intervista assessora lorenza fruci
Nella Foto: Assessora alla Crescita Culturale di Roma Capitale Lorenza Fruci

Una ricca rassegna per scoprire i tanti talenti femminili, spesso trascurati, che, dall’800 ad oggi hanno trovato a Roma la possibilità di esprimersi e di esplodere in tutta la loro luce. E’ questo il tema di Roma Visiva 2021 che da oggi, 8settembre e fino al 10 settembre si svolgerà alla Casa del Cinema di villa Borghese. Tra talk, proiezioni, dibattiti, approfondimenti e molto altro. Alla scoperta delle artiste di grande talento e personalità, la cui storia è profondamente legata a Roma e al suo tessuto socio culturale.

Da Palma Bucarelli a Raffaella Carrà, da Ghitta Carrell a Topazia Alliata a molte altre. Artiste, fotografe, galleriste, scrittrici, performer che hanno animato la vita culturale di Roma ‘sfileranno’ per tre giorni alla Casa del Cinema, raccontate da grandi personalità del mondo della cultura di oggi.

Roma Visiva 2021 nasce su impulso dell’Assessorato alla Crescita Culturale. L’assessora Lorenza Fruci si occupa da anni di questioni di genere e di raccontare il talento delle donne come strumento di empowerment e valorizzazione dell’universo femminile e questa rassegna nasce aulla base di una call pubblica che ha coinvolto molte realtà e persone che lavorano attivamente nel tessuto culturale della capitale.

Il programma completo di Roma Visiva 2021, con tutti gli eventi a ingresso libero, lo trovate in questo articolo.

In questa intervista l’assessora Lorenza Fruci ci racconta di più di Roma Visiva 2021.

Intervista all’assessora Lorenza Fruci: Roma Visiva 2021, alla scoperta del talento delle donne di Roma

Assessora Lorenza Fruci, Roma Visiva 2021 è una rassegna che indaga la produzione artistica femminile legata al territorio romano, come nasce l’idea?


Ho sempre seguito i temi dell’empowerment e della valorizzazione dei talenti delle donne, così come la questione della rappresentazione dell’universo femminile. Credo che ci sia ancora lavoro da fare per la parità tra generi e che sia necessario un cambiamento culturale in questa direzione; per questo ho ritenuto importante dare impulso a questa rassegna costruita intorno ad una call pubblica. La considero un’occasione importante di incontro e di dibattito per rileggere la nostra società. Sarà un modo per scoprire insieme che nella narrazione della nostra storia manca una parte: la storia delle donne.


C’è un pubblico in particolare a cui vi piacerebbe arrivare con questa rassegna (giovani, donne, uomini, romani, artisti)?


Vorrei evitare che le donne continuassero a parlare e confrontarsi solo con altre donne. L’ambizione di questa rassegna è di parlare prima di tutto alle nuove generazioni, che sono il futuro e il possibile cambiamento, e poi anche agli uomini. Il salto culturale cui dobbiamo ambire è quello che vedrà anche gli uomini interessati al racconto del mondo e della società al femminile. Quando sarà un uomo a ideare una rassegna come Visiva, forse non ci sarà neppure più bisogno di una manifestazione del genere.


La rassegna Roma Visiva è stata pensata per dare anche la giusta luce ai talenti femminili che sono stati troppo poco raccontati nel corso dei decenni. C’è qualcosa che ha scoperto, lavorando su quest’evento, che non conosceva prima e che l’ha colpita particolarmente?


Mi ha colpito la figura della fotografa ungherese Ghitta Carell che decise di aprire uno studio personale nella centralissima piazza del Popolo tra gli anni Trenta e Quaranta del Novecento. Un luogo simbolico e molto frequentato, dove passavano gli esponenti più in vista della classe dirigente italiana di quegli anni. Per i suoi ritratti, tra i quali quelli a Pio XII, Mussolini, Sarfatti, venne definita come l’interprete ufficiale del potere del periodo. E poi mi hanno colpito anche le storie delle tante galleriste come Topazia Alliata che, con la loro passione, hanno fatto la storia dell’arte in città. 


Come sono stati selezionati gli appuntamenti, gli argomenti e le personalità del calendario di Roma Visiva 2021?


È stata organizzata una call pubblica, alla quale liberamente hanno partecipato con le loro proposte giornalisti, curatori e curatrici, artisti e artiste. Questo bando pubblico ha dato vita al programma del 9 e del 10 settembre. La giornata di apertura dell’8 settembre, invece, è il frutto di un felice incontro con la Rai, altra istituzione sensibile ai temi della parità. Insieme proietteremo alcune puntate de “La prima donna che”, pillole di tre minuti che attraverso materiali d’archivio e voci di giovani testimonial raccontano storie di donne pioniere in tutti i campi contro gli stereotipi femminili. Abbiamo poi pensato di coinvolgere le istituzioni culturali di Roma Capitale. E abbiamo invitato delle docenti, come Piersandra di Matteo e Anna Bisogno, per riflettere insieme sulla rappresentazione del femminile nell’arte e nei media. 


Ne uscirà, secondo lei, un racconto inedito della vita artistica della città e della città in generale? E se sì, perché?


Secondo me sì, l’obiettivo era di scoprire e esaltare figure femminili non conosciute, emergenti oppure non valorizzate, che rimandassero anche ad un’immagine meno esplorata della città. L’obiettivo è stato raggiunto. Dal programma sono emerse tante personalità eccezionali le cui storie e la cui produzione artistica si intersecano a pieno con la città. Altro aspetto importante rilevato, infatti, è il protagonismo e la centralità di Roma nel vissuto, nelle relazioni e nell’ispirazione di tante artiste. Ci sono storie che, senza il contesto romano, non sarebbero state le stesse. Ne emerge un racconto della città senza dubbio ignorato, per questo mi auguro che questa sarà la prima di tante edizioni di Visiva.


Ci sono particolari temi o personaggi nella rassegna Roma Visiva 2021 che sono davvero da non perdere e da far conoscere al grande pubblico?


Tutto il programma è inedito e molto interessante. Io seguirò tutte e tre le giornate e invito tutti a fare altrettanto. Oltre che in presenza organizzeremo una diretta social con #RomaVisiva2021 e in questo modo si potrà interagire con la manifestazione. Per dettagli consultare il sito culture.roma.it.

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