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Aurora Ruffino: “Racconto ai ragazzi la magia del Colosseo”

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Aurora Ruffino
Aurora Ruffino Ph: Ufficio Stampa ABC

Aurora Ruffino, protagonista della fiction Braccialetti Rossi sarà il ‘cicerone’ d’eccezione della tappa romana del progetto A Spasso con ABC – Un altro sguardo. Qui ci racconta il suo rapporto con Roma e la sua Grande Bellezza.

Passeggiate nella Grande Bellezza di Roma e del Lazio, per immergersi nei tesori del nostro territorio e scoprirli sotto una luce inedita, guidati da Ciceroni d’eccezione. E’ questo il progetto A Spasso con ABC – Un altro sguardo, finanaziato dall’ Unione Europea e promosso da Regione Lazio e Roma Capitale, che fa tappa oggi a Roma, coinvolgendo oltre cento studenti delle scuole della capitale e non solo, in una visita speciale ad alcuni dei siti più importanti della città: la Basilica di San Clemente, la Domus Aurea, il Colle Oppio e il Colosseo.

Ad attendere i ragazzi al Colosseo, per far scoprire loro un lato inedito del monumento più visitato del mondo, sarà Aurora Ruffino, giovane ma già molto amata attrice, conosciuta per il ruolo di Cris nella fiction di grande successo Braccialetti Rossi, che qui ci racconta un pò dell’iniziativa e del suo rapporto con la bellezza della Città Eterna.

“Quando mi hanno raccontato dell’iniziativa e mi hanno proposto di partecipare, ho accettato subito, perché mi sembra una cosa bellissima. I ragazzi delle scuole di Roma e anche di fuori Roma, verranno a visitare il Colosseo e io leggerò due brani per dare loro la possibilità di vivere in modo diverso la visita al monumento.”

Pensi che sia un modo efficace per farli appassionare al nostro patrimonio storico artistico?

Sono convinta che iniziative come queste siano le più preziose nella formazione dei ragazzi: gite, visite ai monumenti, ai siti d’interesse, li colpiscono molto più di quanto possa fare la pagina di un libro perché creano in loro un ricordo, tramite un’esperienza viva. E’ un modo di imparare attraverso l’esperienza ed è molto efficace. Con me funzionava.

Che brani hai scelto per far scoprire loro un lato inedito del Colosseo?

“La prima lettura è una bellissima poesia di Edgar Allan Poe dedicata proprio al Colosseo. Il poeta si trova di fronte al simbolo di Roma e della sua storia e le sue parole sono piene di ammirazione, ma anche di malinconia. Poe è lì davanti, ad ammirare la bellezza e la grandezza del Colosseo, immaginando tutta la vita che ha contenuto e ad un certo punto si dispera per non aver potuto vivere in prima persona tutta quella storia, non aver potuto vedere il popolo, i soldati, le matrone, non aver potuto ascoltare i loro discorsi….Però poi posa lo sguardo sui resti bellissimi di tutta quella storia, i ruderi, i sassi, e si rende conto che sono loro i veri testimoni di quei tempi, sono pieni di tutta quella vita passata e sono lì per raccontarcela.”

I monumenti, l’arte e la storia che prendono vita davanti agli occhi di chi li guarda. E’ proprio l’idea alla base dell’iniziativa A spasso con ABC. Con quali altre parole cercherai di proporre ai ragazzi uno sguardo nuovo sul Colosseo?

“Leggerò loro anche un bellissimo brano “Cedi la strada agli alberi” di Franco Arminio, che richiama la nostra attenzione sulla semplicità e sull’essenza della vita. Su quanto siano importanti le piccole cose per assaporare a pieno l’esistenza. Osservare quello che ci circonda, stare in silenzio, immergerci nella natura. Un messaggio molto attuale se pensiamo a quanto il nostro tempo sia mangiato oggi da tante cose futili. E’ un richiamo all’essenza dell’umano, una riflessione valida per tutti gli uomini e per tutte le epoche storiche. Le domande che si pone l’uomo sono le stesse da sempre, nell’antica Roma, come oggi.”

Immagino sia un’esperienza nuova per te, come ti stai preparando?

In effetti un pò sono emozionata, perché è una cosa nuova e perché parlerò in un posto bellissimo a tanti giovani, con l’obbiettivo di far arrivare a loro un messaggio che ritengo importante. Quindi sì, sento un pò di responsabilità.

Tu che sei piemontese ma romana d’adozione perché vivi qui da dieci anni, che rapporto hai con la ‘Grande Bellezza’ e i monumenti della città?

Adoro i monumenti di Roma. Il mio preferito è l’Altare delle Patria, ogni volta che passo lì davanti mi fermo ad ammirarlo e mi lascia senza fiato. Ma amo anche tantissimi altri posti: Fontana di Trevi, il Pantheon, San Pietro. Però, essendo molto legata alla natura, tra le bellezze di Roma, un posto speciale nel mio cuore ce l’hanno i parchi. Una delle mie attività preferite è passeggiare a Villa Borghese.

Hai scoperto cose di Roma che non immaginavi da quando ci vivi?

Certo. Mi ricordo la prima volta che sono venuta a Roma. Avevo 20 anni e venivo da un paesino piccolissimo in Piemonte. Ho provato un senso di smarrimento: tante persone, tante auto, tante strade, tanto tutto. Ma conoscerla, vuol dire apprezzarla. Io credo che Roma sia una città che si ama e si odia, e questa cosa la sento dire da chi ci è venuto ad abitare da anni ma anche da chi ci è nato, quindi credo proprio sia così. Questa è una città in cui c’è tutto: si mangia bene, c’è un bel clima, tanta arte, tanta storia, tanto verde, è a due passi dal mare e a due passi dalla montagna, in teoria è la città perfetta. In pratica però, spesso si rivela una città complicata, in cui può risultare difficile vivere la quotidianità.

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