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INGRID BERGMAN, ROMANA PER AMORE

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INGRID BERGMAN ROMA
Ingrid Bergman con i figli a Villa Glori a Roma negli anni '50 Ph:© Archivio Italfoto/ TuaCityMag
Il 29 agosto del 1915 Ingrid Bergman nasceva a Stoccolma . L’attrice premio Oscar, all’ apice del successo, scelse di lasciare Hollywood per Roma. Per la nostra serie “Le Antenate”, qui vi raccontiamo come andò.

 

Fu l’amore a portare Ingrid Bergman a Roma. E fu una storia d’amore, quella che la star di Hollywood visse per tanti anni con la Città Eterna.

Quando questa storia iniziò, la Bergman era già una stella splendente nel panorama del cinema mondiale. Aveva lasciato la sua Svezia da giovanissima, ed era sbarcata ad Hollywood per conquistare lo star system. Ci riuscì, grazie a titoli entrati nella storia del cinema, come Per chi suona la campana e Casablanca.

Quando scrisse una lettera, rimasta poi famosa, ad un regista italiano, Ingrid Bergman viveva una vita dorata dall’altra parte dell’ oceano.

Diceva il messaggio che le cambiò la vita:

 “Se ha bisogno di un’attrice svedese che parla inglese molto bene, che non ha dimenticato il suo tedesco, non si fa quasi capire in francese, e in italiano sa dire solo ‘ti amo’, sono pronta a venire in Italia per lavorare con lei…

Il destinatario di quelle righe ‘fatali’ era Roberto Rossellini. Il regista italiano che aveva inventato il neorealismo. In quel momento Rossellini, seppur sposato, aveva una relazione con Anna Magnani. Ma arrivò la svedese e sparigliò le carte.

Di quella che passò alla storia minima della cronaca rosa come “la guerra dei vulcani”, un grande scandalo nell’Italia puritana della fine degli anni ’40, vi abbiamo raccontato qui.

La guerra si concluse con un trionfo della star premio oscar che conquistò, in un colpo solo, il ruolo che doveva essere di Nannarella nel film Stromboli, e il cuore del regista romano.

Da quel momento Ingrid Bergman lasciò la mecca del cinema mondiale per trasferirsi a Roma. E per farlo, sfidò critiche e anatemi. Seguire il cuore, come spesso capita, non fu affatto semplice. L’opinione pubblica rimase scandalizzata dalla relazione tra i due grandi nomi del cinema già sposati entrambi con altre persone e già genitori di un figlio ciascuno, e la Bergman fu oggetto di una campagna mediatica che non andò per il sottile. Venne definita “L’apostolo della degradazione di Hollywood”, ma lei, per tutta risposta, continuò ad andare avanti per la sua strada.

ingrid bergman roma
Ingrid Bergman e Roberto Rosselini ©ArchivoItalfoto/www.tuacitymag.com

Rossellini e la Bergman si sposarono civilmente nel 1950 e, poco dopo, nacque il loro primogenito, Roberto jr, seguito dalle due gemelle Isotta e Isabella.

La vita romana di Ingrid Bergman fu immortalata in innumerevoli foto dei paparazzi che la seguivano ovunque, e l’ immagine che ne usciva, era quella di una felice madre di famiglia, circondata dai suoi bambini, a fare spesa e passeggiare per il quartiere Parioli o a dedicarsi al giardino nell’amatissima villa al mare di Santa Marinella. Un’ immagine confermata dalle parole dell’ attrice premio Oscar che dichiarava all’epoca di aver finalmente trovato la serenità a Roma.

Un vero e proprio idillio, in cui la vita famigliare andò di pari passo con quella professionale, e che produsse,oltre a tre figli, film come Europa’51 e Viaggio in Italia.

La vita romana di Ingrid Bergman durò quasi nove anni. Nel 1956 l’attrice torna a lavorare in una grande produzione hollywoodiana, e riprende il suo percorso americano là dove lo aveva lasciato, con la vittoria del secondo Oscar per la sua interpretazione in Anastasia.

Il matrimonio con Rossellini, non regge davanti alle nuove strade che si aprono nella vita di entrambi. Il regista romano parte per girare un documentario in India e ne torna con una nuova compagna, l’ attrice è impegnata con set e turnè teatrali.

La separazione sarà inevitabile. La Bergman vivrà da allora negli Stati Uniti, a Parigi e nella natia Svezia, ma a Roma, la città in cui sono cresciuti i suoi figli, rimane sempre legata e continua ovviamente a frequentarla. Della città dirà:

“Roma, in fondo, è una piccola città dove non si è mai soli, mai lontani dagli sguardi degli altri.”

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Ingrid Bergman e Roberto Rosselini ©ArchivoItalfoto/TuaCityMag

 

 

 

 

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