imagine john lennon

Su Imagine di John Lennon, l’album solista del 1971 del fondatore dei Beatles, e sulla canzone che dà il nome a quel disco, sono stati versati letteralmente fiumi di inchiostro.

Non può essere altrimenti perché quella manciata di tracce rappresentano non solo un ottimo compendio di buona musica, ma un vero e proprio tracciato filosofico. E anche un autentico testamento spirituale, di uno dei musicisti più incisivi della seconda metà del ‘900.

Molti sono che rendono questo disco una pietra miliare della cultura contemporanea. Molti legati alla musica. Altri alla capacità che quell’album ha di restituire le tensioni e l’atmosfera di un’epoca. Altri ancora legati al lungo strascico della fine dei Beatles e all’aura che per molto tempo avvolse una delle coppie più chiacchierate della storia del rock.

A supervisionare Imagine di John Lennon e a dare un fondamentale contributo alla produzione di questo album eccezionale fu Yoko Ono. L’artista che l’ex Beatle aveva incontrato nel 1966, sposato nel 1969 e su cui, secondo molti ricadono le ‘colpe’ dello scioglimento dei fab four.

Sia vero o no (anche su questo sono stati versati fiumi di inchiostro), quel che è certo è che nel 1970 John è ancora furioso con Paul McCarthy. E vive sempre più in simbiosi con la sua dolce e geniale metà con cui condivide molto più di una relazione.

Quello che lega John e Yoko, va oltre la passione, abbraccia l’universale e si trasforma nella pratica quotidiana della rivoluzione.

John Lennon e Yoko Ono sono l’esatto specchio del tempo un po’ folle in cui vivono. Sono entrambi nati durante la seconda guerra mondiale. Hanno entrambi ricordi dolorosi legati al conflitto e alla loro infanzia ed entrambi, inevitabilmente, sposano la causa pacifista. Pace, amore e musica, pensate a queste parole e cercate di collegarci un’immagine. Una delle prime che vi verrà in mente, sarà di certo lo scatto che ritrae quella coppia di capelloni oziosamente adagiati in un ampio letto dalle lenzuola candide.

Ecco, mettete insieme tutti questi elementi e sintetizzateli in parole, melodie, emozioni, e per farlo usate il talento cristallino del più geniale dei Beatles. Che ora, rispetto ai tempi dei fab four, è più maturo umanamente e musicalmente. E grazie a questa maturità può esprimersi in modo più sicuro, diretto, autentico.

Il documentario che racconta la lavorazione di Imagine, prodotto dalla stessa Yoko Ono, si chiama non a caso “Gimme Some Truth”. Lo stesso titolo di una traccia di quell’album mitico in cui si chiedeva a gran voce ‘la verità’, artistica ed esistenziale.

Nel documentario si segue la creazione di Imagine di John Lennon, le sessioni creative e musicali nella casa di campagna di John e Yoko in cui compaiono di volta in volta anche amici e colleghi eccellenti come George Harrison ed Andy Warhol che, in un modo o in un altro contribuirono a quelle dieci tracce che fecero la storia della musica.

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