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Ilaria Cucchi querela Matteo Salvini per le parole dell’ex ministro dell’Iterno a commmento della sentenza sul caso Cucchi

Ilaria Cucchi querela Matteo Salvini. La decisione, a cui pensa da qualche giorno, è stata comunicata dalla stessa Ilaria sul suo profilo Facebook.

La sorella di Stefano Cucchi, colei che si è battuta instancabilmente per dieci anni perchè giustizia fosse fatta, ha deciso di intraprendere una nuovo battaglia. Quella più importante è stata vinta qualche giorno fa, quando è arrivata la sentenza che ha delineato la verità giudiziaria sul caso. Stefano Cucchi fu ucciso, i carabinieri che lo pestarono provocandone la morte sono colpevoli di omicidio preterintenzionale. Una sentenza che, come tutti i passaggi processuali del caso Cucchi, è stata accolta in modo diverso, tra applausi, polemiche e speculazioni politiche.

Tra le varie reazioni alla decisione del giudice c’era stata quella dell’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini che aveva commentanto:

“Se qualcuno lo ha fatto è giusto che paghi, sono vicinissimo alla famiglia e ho invitato la sorella al Viminale, questo testimonia che la droga fa male sempre e comunque […] Non posso chiedere scusa per eventuali errori altrui. Devo chiedere scusa anche per il buco dell’ozono?. Per quel che mi riguarda, come senatore e come padre, combatterò la droga, posso dirlo? […] Fatemi aggiungere: io sono contro lo spaccio di droga sempre e comunque”.

Ilaria Cucchi, ospite di Lucia Annunziata domenica pomeriggio a  ‘In mezz’ora in più’ su Raitre aveva risposto alla domanda della giornalista sull’eventualità di una sua querela contro Matteo Salvini con le parole: “Si, probabilmente lo farò”.

Oggi arriva la conferma su Facebook: Ilaria Cucchi querela Matteo Salvini e spiega le sue ragioni corredandole con un foto che la ritrae con l’immagine del corpo del fratello massacrato così come lo trovò su un tavolo dell’obitorio dell’ospedale Pertini. Scrive Ilaria Cucchi annunciando la querela contro Matteo Salvini:

“Il signor Matteo Salvini non può giocare sul corpo di Stefano Cucchi. Non posso consentirglielo.
Questo era il suo volto quando io ed i miei genitori lo vedemmo all’obitorio il 22 ottobre del 2009. Questo era quel che rimaneva di Stefano. Dei suoi diritti. Della sua dignità di essere umano.
Immagino che questo post verrà oscurato da Facebook perchè idoneo ad urtare la sensibilità di qualcuno mentre, viceversa, non vengono oscurati tutti i commenti ed i post di insulti e minacce e falsità che, molto bene organizzati, sono comparsi sui social dopo la presa di posizione pubblica dell’ex Ministro dell’Interno. Lo devo a mio fratello. Lo devo a mia madre che, pur estremamente sofferente, ha trascorso tutta la giornata del 14 novembre scorso in attesa di una sentenza che ci rendesse giustizia. Lo devo a mio padre la cui fiducia nello Stato ha fatto sì che compisse il sacrificio più pesante che si potesse chiedergli: denunciare il proprio figlio, da morto e dopo averlo visto in queste terribili condizioni, per la sostanza stupefacente trovata a casa sua.
Stefano Cucchi ha sbagliato ed avrebbe dovuto pagare ma non morire in quel modo. Il giorno in cui viene pronunciata la sentenza ha il coraggio di dire quelle parole come se fosse al bar e parlasse ai suoi amici?
Sono solo una normale cittadina ma non posso fare altro che querelarlo.
Mi piacerebbe tanto che l’attuale Ministro dell’Interno sostituisse la costituzione di parte civile fatta proprio dal sig. Salvini con la propria. Non sono un avvocato ma forse potrebbe essere possibile.
Ed ora che i leoni da tastiera si scatenino pure con le loro menzogne sempre più raffinate e costruite ad arte. Io vado avanti.”

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