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Il Teatro Valle intitolato a Franca Valeri, l’omaggio di Roma

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A Franca Valeri intitolato il Teatro Valle di Roma

Con una cerimonia istituzionale questa mattina, il Teatro Valle di Roma viene intitolato a Franca Valeri.

Un omaggio bellissimo, che diventa ancor più comprensibile se si conosce il grande rapporto affettivo che legava la grande attrice, recentemente scomparsa, a questo storico teatro romano.

A rivelarlo fu, qualche tempo fa, la stessa Franca Valeri che parlò del legame con il Teatro Valle in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera.

“Ho un rapporto particolare con quel teatro, gli sono affezionata, vi ho debuttato molti anni fa…Lo sento, mi si consenta, ‘mio’”.

All’indomani della scomparsa dell’attrice, il comune aveva annunciato che il più antico teatro di Roma sarebbe stato intitolato a Franca Valeri. Un annuncio che ha riscosso subito molti consensi. Ed era prevedibile, vista l’immensa popolarità dell’attrice, milanese di nascita, e il suo lungo rapporto con Roma.

Franca Valeri, l’amore per Roma

Se Franca Valeri era nata a Milano e lì aveva passato infanzia e adolescenza, presto decise di trasferirsi a Roma, una città che divenne la sua città e che è stata testimone della sua lunga carriera artistica.

Franca Valeri amava Roma e i romani. Tanto da omaggiarne lo spirito con uno dei suoi personaggi di maggior successo, la Sora Cecioni. Un personaggio popolarissimo, costruito osservando e riproducendo lo scetticismo, la scanzonatezza e l’ironia dei romani.

Raccontava con orgoglio Franca Valeri, che l’amico e collega Aldo Fabrizi lodava la romanità che era riuscita a far emergere con la Sora Cecioni, come autentica. Un vero attestato di stima.

Franca Valeri aveva un grande rapporto con Roma e con la sua vita culturale, tanto da impegnarsi in prima persona, negli ultimi anni della vita, in alcune iniziative che hanno visto protagonisti gli operatori culturali e alcuni spazi abbandonati e poi autogestiti, come quello del Cinema Palazzo e, ancor prima proprio quello del Teatro Valle che oggi porta il nome di Franca Valeri.

Un omaggio sentito a un nome che ha segnato in molti modi la cultura italiana del ‘900 da parte della città in cui Franca Valeri ha scelto di vivere per oltre 60 anni.

La casa rifugio sul lago di Bracciano

Sebbene vivesse a Roma da tanto tempo, Franca Valeri raccontò in diverse interviste che il suo posto del cuore, quello di cui sentiva la mancanza durante le lunghe turnè teatrali, era più di tutti la sua casa in campagna, quella di Trevignano Romano, sul lago di Bracciano, dove trovava la sua pace e il suo relax insieme ai tanti animali che scelse come compagni di vita: cani, gatti, e una volta, anche un asino.

La passione per gli animali, e l’impegno per i loro diritti ha contrassegnato tutta la vita dell’artista, tanto che l’attrice ha voluto che la sua amatissima casa sul lago diventasse un rifugio per randagi e trovatelli senza casa, gestito dal wwf.

Il Teatro Valle prende il nome di Franca Valeri

Da oggi dunque, il più antico teatro della sua città d’adozione, il Teatro Valle viene intitolato a Franca Valeri, in un omaggio ricco di significato.

Le vicissitudini degli ultimi anni del teatro Valle, sono conosciute. La stessa attrice, all’inizio, aveva sostenuto l’iniziativa degli occupanti, quando questo gioiello architettonico che aveva ospitato tanta cultura languiva abbandonato nel cuore di Roma.

Un abbandono che non poteva lasciare indifferente chi amava visceralmente e viveva di teatro. Tanto più se, come lei, su quel palco storico, ci aveva debuttato negli anni’40.

“Si tratta di un gioiello che appartiene al nostro patrimonio culturale e monumentale, è tra i più antichi e i più belli d’Italia! Non lo si può trattare come un ostello, ma va salvaguardato in tutti i modi”.

Spiegava Franca Valeri a proposito del suo amatissimo teatro. Ora si spera che l’intitolazione di questo luogo storico della città di Roma alla grande attrice, sia un passo ulteriore per riportarlo agli antichi splendori. E riconsegnarlo completamente alla cittadinanza tutta.

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