silvia volpi il silenzio dell'erba
Silvia Volpi, autrice de "Il silenzio dell'erba"

La direttora è tornata. Con “Il Silenzio dell’erba” (Kobo Originals), Silvia Volpi ci racconta una nuova avventura dell’intraprendente Elsa Guidi, la direttora del giornale “La piazza” e del suo nerista dal fiuto più acuto, Tommaso Morotti, già protagonisti di “Alzati e corri, direttora” edito da Mondadori.

I due personaggi saranno alle prese, questa volta, con il rebus legato alla misteriosa scomparsa di un ragazzino. Armati della loro abitudine a scavare nei dettagli e nelle storie, e di intuito affinato in innumerevoli ore di lavoro su fatti di cronaca, i due verranno a capo di un rompicapo avvincente che terrà i lettori con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.

A raccontarci di più di “Il silenzio dell’erba”, disponibile come ebook e audiolibro su Kobo e Mondadori Store e della sua originale protagonista, Elsa Guidi, è l’autrice, Silvia Volpi, che ha voluto portare nei suoi gialli un po’ della realtà che vive quotidianamente da molti anni nella redazione del quotidiano Il Tirreno.

E proprio nella figura originale della direttora e nel suo ambiente, è da ricercare una delle motivazioni che più hanno attratto i lettori dei suoi libri.

Silvia Volpi, come nasce il personaggio di Elsa Guidi?

Penso che portare un po’ di noi nei nostri libri, nella nostra scrittura, sia sempre una chiave per raccontare una storia con ‘qualcosa in più’ che il lettore percepisce.

Il punto di partenza della mia scrittura è sempre il mio vissuto, il mio sguardo. Così ho pensato a Elsa partendo dalla mia esperienza e dal mio ambiente lavorativo.

Non mi sono ispirata ad alcuna ‘direttora’ realmente esistente, anche perché sono ancora poche. Tuttavia volevo anche raccontare come dei giornalisti appassionati possono seguire casi di cronaca, una volta che li hanno per le mani.

Elsa Guidi è la prima ‘direttora’ di giornale protagonista di gialli. Ci sono diversi cronisti che popolano già la nostra letteratura, ma lei è la prima, donna e con un ruolo decisionale di grande responsabilità. E’ lei che decide cosa pubblicare e cosa no, e come.

Quali sono le caratteristiche che hai voluto fossero centrali per il tuo personaggio?

Elsa Guidi è, innanzitutto, una donna di oggi. E’ alla guida di un giornale, quindi è, di fatto, una donna con un potere. Ed è, come tante di noi, una donna che si divide su più fronti, tutti impegnativi. Da quello della carriera a quello della famiglia, perché è anche madre e moglie, cercando di barcamenarsi e dare il meglio di sé. E’ una donna appassionata, ma anche rigorosa e rispettosa delle regole, e questo lo vediamo bene nel corso delle sue indagini. Non intralcia mai il lavoro degli inquirenti, scava insieme al suo cronista di punta nella storia, ma senza oltrepassare i limiti.

Pensi che l’ambientazione nel mondo giornalistico, sempre più ‘vituperato’, rimanga, in qualche misterioso modo, un elemento di fascinazione sul lettore?

Penso che il lettore possa essere affascinato ancora da figure di giornalisti appassionati e rigorosi, e penso che in molti siano curiosi di immergersi in un giallo che porta anche l’eco di questo mondo.

Elsa Guidi è in gamba, curiosa, consapevole, tenace ed è una direttora che deve gestire i problemi quotidiani di ogni giornale, per esempio la seguiamo alle prese con questa lunga transizione in cui siamo immersi. Lei non si dà per vinta e lavora per cercare nuove strade, nuovi strumenti, sfruttando la rivoluzione del web, per continuare a informare al meglio i suoi lettori. E’ una full immersion nel nostro mondo.

E’ anche una full immersion nei luoghi vissuti e raccontati ogni giorno da Elsa e da Tommaso Morotti, ovvero le meraviglie della campagna toscana. Un altro grande elemento di fascinazione?

Sì, anche questo rientra nell’idea di partire dal proprio vissuto, da ciò che si conosce meglio. Nel primo libro, “Alzati e corri, direttora” l’indagine di Elsa e Tommaso li ha portati anche a raccontare Pisa. In “Il silenzio dell’erba” invece, si muovono soprattutto nella bellissima campagna dei dintorni, in zone in cui la natura è rigogliosa e dolce, eppure nasconde i suoi misteri.

Altri punti di forza della storia, secondo te?

Chi ha letto il primo libro sarà felice soprattutto di ritrovare i due protagonisti principali, perché insieme a Elsa è fondamentale la figura di Tommaso Morotti, bello e infaticabile cronista, per il quale Elsa ha un debole. E questa chimica è un elemento che piace molto ai lettori e che anche in questo secondo capitolo delle indagini di Elsa Guidi non mancherà.

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