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IL ROSETO DI ROMA APRE PER L’AUTUNNO

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Il roseto comunale visto in autunno. E’ possibile per la prima volta quest’anno: il bellissimo giardino di Valle Murcia è stato infatti, riaperto al pubblico e sarà visitabile fino a domenica 15 ottobre. Per l’occasione sarà possibile visitare sia l’area collezioni sia la sezione concorso Premio di Roma per le nuove varietà di rose.

“Siamo orgogliosi di questa iniziativa che darà a cittadini e turisti l’occasione di fruire di uno degli angoli più belli di Roma”, dichiara l’assessora alla sostenibilità ambientale Pinuccia Montanari, “un parco scenografico che si affaccia sulle più belle rovine di Roma, sulla città antica e schiude l’opportunità di un percorso guidato tra le rose multicolore, tripudio di odori, profumi, identità e storia, antica e recente”.

Il Roseto ospita circa 1.100 varietà di rose botaniche, antiche e moderne da tutto il mondo. Gli esemplari coltivati provengono dall’Estremo Oriente sino al Sud Africa, dalla Vecchia Europa sino alla Nuova Zelanda, passando per le Americhe. Sono presenti specie primordiali (rose botaniche) che risalgono a 40 milioni di anni fa, molto pregiate e poco conosciute, dimorate insieme alle rose antiche, tutte di grande originalità e bellezza.

Romani e turisti però sono abituati ad immergersi in profumi e colori in primavera, visto che il roseto apre tradizionalmente il 21 aprile, giorno dei festeggiamenti del Natale di Roma, per poi chiudersi solo un paio di mesi dopo, a inizio giugno. Quest’anno invece, romani e turisti hanno una seconda chance.

 

 

 

E dovrebbero approfittarne! Quella del roseto davanti al Circo Massimo è una delle più’ grandi collezioni del mondo. Diecimila metri quadri, ai piedi dell’ Aventino, dove grandi e piccini possono farsi conquistare dall’esplosione della natura in fiore e che, nell’ antichità, era il terreno su cui sorgeva il tempio della dea Flora, a cui erano dedicati i festeggiamenti primaverili (Floralia) al Circo Massimo.

Loro, le ammirate protagoniste dell’ exploit, si chiamano Gioia, Julia, Serenissima, Domenica, Peggy, e vengono da tutto il mondo per lasciarsi guardare in tutta la loro bellezza.

Sono il fiore da secoli più’ usato per parlare alle donne: rosse la passione, gialle la gelosia, rosa l’ affetto, blu il mistero, pesca il segreto, qualunque sia il vostro messaggio, troverete sempre una donna che apprezzerà una dozzina di rose. Così come le apprezzava la contessa Mary Gayley Senni, la donna grazie alla quale questo posto speciale é nato: fu lei che convinse nel 1931 il principe Boncompagni Ludovisi ad aprire il primo Roseto Comunale, allora sul Colle Oppio, con 300 specie del fiore. Il Roseto andò distrutto durante la seconda guerra mondiale e riaperto poi nell’attuale sede. Risale al 1933 l’ istituzione del Premio Roma, voluto dalla contessa e che continua a svolgersi ogni anno: un concorso in cui una Giuria Internazionale assegna la vittoria alla nuova varietà di rose più’ bella tra le partecipanti.

Ora, con l’ aperture autunnale, sarà possibile farsi affascinare in un’altra stagione e per chi lo conosce già, apprezzare una versione inedita del giardino delle rose.

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