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IL MUSEO BILOTTI: TESORI D’ARTE A VILLA BORGHESE

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Museo Bilotti

Possono capitare molte cose passeggiando nel verde di Villa Borghese. Una, potrebbe essere quella di imbattersi in un piccolo scrigno di arte, pieno di preziosi tesori firmati dai piu’grandi nomi dell’arte contemporanea mondiale. Il museo Carlo Bilotti, è piccolo e ingiustamente ancora poco conosciuto. Fa parte del circuito dei musei civici di Roma e si trova nel cuore verde della Capitale.

Aperta al pubblico da un decennio, questa galleria è una vera chicca per gli amanti del bello. Gli spazi occupati dall’esposizione permanente e dalle mostre temporanee sono quelli della prestigiosa Aranciera di Villa Borghese, un edificio carico di storia e di fascino.

Già presente nell’area prima della realizzazione della Villa Borghese da parte del cardinale Scipione, l’edificio conobbe i suoi fasti maggiori nell’ultimo quarto del Settecento con Marcantonio IV Borghese che  lo fece ampliare e ridecorare, a opera di una folta schiera di artisti di fama, facendone il perno del nuovo assetto dell’area, caratterizzato dalla presenza dello spettacolare Giardino del Lago. Anche la denominazione venne mutata e il Casino fu detto “dei Giuochi d’Acqua”.

Ridotto in ruderi dalle cannonate francesi che abbatterono la Repubblica Romana nel 1849 venne adibito ad Aranciera, ricovero invernale dei vasi di agrumi.

Nel 1903, all’epoca del passaggio di Villa Borghese al Comune di Roma, era sede di uffici e abitazioni, ospitò quindi un istituto religioso e successivamente, dal 1982, uffici comunali.

Nel 2006 finalmente questo prezioso spazio torna ad essere aperto al pubblico e, da edificio carico di importante passato diventa spazio di espressione della contemporaneità quando al suo interno trova sede il museo che ospita i quadri raccolti da Carlo Billotti, imprenditore, mercante d’arte e mecenate, appassionato collezionista e amico personale di alcuni dei più grandi nomi dell’arte contemporanea mondiale. E basta varcare la porta d’ ingresso per rendersene conto.

Tra le opere che si possono ammirare, consistente è il nucleo di quelle del pictor optimus Giorgio de Chirico, a cui è dedicata un’intera sala dell’ edificio. Ma sono tanti i grandi artisti amati, frequentati e collezionati da Bilotti: da Gino Severini, a Larry Rivers e Giacomo Manzù passando per Andy Warhol che realizzò per l’ imprenditore italiano nel 1981 il ritratto di Tina e Lisa Bilotti (moglie e figlia), esposto in museo.

Nelle sale dell’ aranciera, trovano spazio anche mostre temporanee di artisti emergenti e affermati e ricco è il calendario di eventi curati dai Musei in Comune, che allargano l’offerta culturale soprattutto nel fine settimana, proponendo insieme all’ arte pittorica, la musica o performance teatrali. Approfittatene dunque quando capiterete per una passeggiata a Villa Borghese: può diventare un’occasione per scoprire uno dei più interessanti piccoli musei della capitale.

 

 

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