Home Città a Tavola I MIGLIORI VINI ITALIANI: ALL’ EUR VIAGGIO NELLE ECCELLENZE DELLA PRODUZIONE NAZIONALE

I MIGLIORI VINI ITALIANI: ALL’ EUR VIAGGIO NELLE ECCELLENZE DELLA PRODUZIONE NAZIONALE

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Un lungo weekend di eventi, presentazioni, workshop e degustazioni dedicati al vino. E’ quello che si aprirà domani sera con la manifestazione “I migliori Vini Italiani” di Luca Maroni al Salone delle Fontane all’Eur.

Tanti gli appuntamenti da segnarsi per la kermesse ideata dal critico romano che si definisce ‘ex astemio, divenuto degustatore di oltre 300000 vini’ e che ha creato questa rassegna per condividere il piacere e la conoscienza enologica.

In apertura di festival, domani sera, il critico organizzatore dell’ evento presenterà il suo “Annuario 2018 dei migliori vini italiani”, concepita come una guida ai migliori produttori vinicoli italiani, veri protagonisti dalla manifestazione.

Tra gli eventi più attesi nel corso della quattro giorni romana, aperta fino a domenica dalle 18, c’è senz’altro il percorso di degustazione polimaterica, concepioa come un vero e proprio spettacolo sensoriale che coinvolgerà i partecipanti e li porterà a saggiare, valutare e scoprire i riflessi odorosi e i sentori profumati di legni, vini ed essenze di mastri profumieri, per la prima volta degustati in comparazione l’uno con l’altro. Alla guida di questo viaggio, sarà lo stesso Luca Maroni, venerdì alle 20 e sabato alle 21.

Tanti i laboratori del gusto curati da , GAL (Gruppo di Azione Locale – Castelli Romani e Monti Prenestini) e dalle Chicche della Tuscia, per un viaggio unico nei sapori del territorio laziale.

Ma l’ appuntamento più importante è forse quello di sabato mattina alle 11 all‘Orto Botanico a Trastevere, l’atto di nascita de il VIGNETO ITALIA cioè il primo Museo Ampelografico Italiano (vivo!) , un progetto concepito e sviluppato da Luca Maroni con l’Università La Sapienza di Roma, per la conservazione, lo sviluppo e la diffusione della conoscenza della cultura vitivinicola italiana. Infatti, la mattina del 17 febbraio avverrà il primo impianto di vitigni autoctoni italiani. La base di rappresentatività è quella regionale, con la selezione delle più importanti varietà provenienti dalle 20 regioni italiane, per un totale di 154 vitigni: di ciascuno, verranno piantate tre piante ad alberello che gli conferiranno l’aspetto di un giardino. Il vigneto sarà condotto con tecniche di agronomia biodinamica, quindi con impatto ecologico-inquinante-chimico pari a zero: responsabile agronomico dell’impianto sarà il dottor Leonello Anello, uno dei più importanti esperti italiani della viticoltura biodinamica.

 

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