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HOKUSAI: IL MAESTRO GIAPPONESE IN MOSTRA A ROMA

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HOKUSAI ROMA
HOKUSAI ROMA

Rimarrà visitabile fino al prossimo 14 gennaio, al Museo dell’ Ara Pacis, la mostra “Hokusai. Sulle orme del Maestro” che, attraverso 200 opere, illustra la sua produzione e la pone anche a confronto con quella di alcuni tra gli artisti che, seguendo le sue orme, dettero vita a nuove linee, forme, equilibri di colore all’interno del tradizionale filone dell’ukiyoe, una tecnica che consiste in stampe multicolori, mediante l’utilizzo di stampi in legno finemente incisi.

Spiegano gli organizzatori: “Questa è la prima grande monografica sul maestro Hokusai, ed è stata allestita con l’obbiettivo di raccontare la sua sterminata e varia produzione di opere, ma anche per illustrare l’ influenza che l’ arte giapponese ebbe, già nel diciannovesimo secolo, su quella europea. Basti pensare al fenomeno del “japonism”, esploso tra i più grandi pittori dell’ epoca, tra i quali Manet, Toulouse Lautrec, Van Gogh e Monet.

L’esposizione dell’ Ara Pacis si divide in cinque sezioni, che cercano di esplorare tutti gli ambiti attraverso cui si è espresso l’artista e in cui ha lasciato un suo segno grazie anche ai tanti artisti successivi che al suo lavoro si sono ispirati.”HOKUSAI ROMA

Spiega Rossella Menegazzo, curatrice: “Spero che questa monografica contribuisca a portare altra conoscenza sull’arte giapponese. Quello su cui ci siamo maggiormente concentrati è stato il tentativo mettere in evidenza aspetti meno conosciuti dell’arte di Hosukai. Un lavoro pittorico ampissimo, per volume e temi affrontati: si va dalle opere di buon augurio, alle immagini erotiche, passando per i famosissimi paesaggi (tra cui possiamo ammirare le 36 vedute del Fuji), agli animali e alla natura.

In ogni sezione, accanto a quelle del maestro, troviamo alcuni esempi di opere dei suoi allievi,  tra cui anche uno di una donna, Hokomeni. Ma la selezione più numerosa riguardante gli allievi è quella delle opere  di Eisen, soprattutto nella sezione’Moda e beltà’.Qui vi troverete davanti una sorta di ‘Vogue’ del giappone del diciannovesimo secolo: con una straordinaria attenzione ai dettagli, ai tessuti, ai particolari di kimono, soprakimono, cinture, spilloni e quant’altro previsto dalla moda del tempo.

Quello che i visitatori devono sapere è che questa è una mostra davvero unica, basti pensare che alcuni dipinti sono esposti per la prima volta, perché sono nuove scoperte.”

HOKUSAI ROMA

Anche per Francesca Jacobone, di Zetema ci sono molti motivi per andare a vedere questa mostra e conoscere meglio l’ opera di Hokusai:

“Hokusai è stato un maestro e precursore, non solo a livello artistico, ma anche di una certa concezione della cutura. Si può senz’altro dire che, con le sue opere, e con la sua vita stessa, anticipa il concetto di ‘cultura come bene comune’.

Il percorso espositivo spiega come l’opera di Hokusai ha influenzato arte e cultura europea, anche nell’idea della necessità  di cultura che deve essere aperta e inclusiva. E questo l’ ha fatto anche con la sua esperienza esistenziale. Hokusai ha avuto una vita incredibile, segnata dalla povertà, ha fatto mille lavori, ma sempre con un contenuto sociale: ha realizzato libri didattici per ragazzi e opere specificamente rivolte alle donne, è stato addirittura il fattorino di una biblioteca,portando i libri al maggior numero di persone, quindi ha toccato sia con la sua vita che con le sue opere le questioni sociali del suo tempo, attraverso la cultura.

A livello artistico si può ammirare in mostra la grande varietà e complessità della sua opera: ha usato tecniche all’avanguardia,  per realizzare lavori di ogni tipo e su ogni tema, ha sperimentato veramente di tutto.

Eppure è rimasto misconosciuto per tutta la sua vita, la fortuna delle sue opere è arrivata in modo incredibile: venivano usate come carta da imballaggio per le merci che dal Giappone venivano spedite in Europa, qualcuno si accorse del loro valore e Hokusai divenne il maestro che oggi conosciamo. Di più, come scrisse in un articolo il  “Wall Street Journal”, ‘in questo modo la sua opere diventò ‘virale’:il pubblico europeo non aveva mai visto niente di simile, era qualcosa che provocava una comprensione immediata.’

Anche in questo essere così comprensibile immediatamente a tutti, Hokusai con la sua arte lancia il messaggio fondamentale della cultura come bene comune.”

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