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GRANDI MAESTRI IN MOSTRA PER LA FESTA DELLA LEICA

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I Grandi Maestri 100 anni di Leica

“La fotografia è un importante strumento di comunicazione e lo diventa ogni giorno di più. Ogni singola immagine suscita delle emozioni molto profonde, che parlano un’unica lingua. Con uno scatto si può raccontare una storia intera, catturata in un breve attimo.

Al giorno d’oggi possiamo di fatto considerarci tutti fotografi, basta avere un cellulare. Mostre come questa aiutano anche a riflettere sulla qualità fotografica. E io spero che, ammirare i lavori dei grandi maestri, aiuti ognuno di noi a provare a scattare fotografie migliori.”

A parlare è Karin Rehn-Kaufmann, Art Director e Chief Representative Leica Galleries International,all’apertura della mostra “I Grandi Maestri. 100 anni di fotografia Leica” fino al 18 febbraio Complesso del Vittoriano-Ala Brasini.

Un’occasione per ammirare dal vivo circa 400 stampe vintage originali, foto iconiche impresse nella memoria collettiva, scattate da celebri fotografi come Henri Cartier-Bresson, Robert Capa, Gianni Berengo Gardin, William Klein, Robert Frank, Christer Strömholm, Elliott Erwitt senza dimenticare anche le importanti personalità femminili come Ilse Bing, Gisèle Freund, Elisabeth Hase, Aenne Biermann, Gerda Taro, Eva Siao, Zofia Chometowska, Lotte Jacobi, Ella Maillart e Ré Soupault.

Ad accomunare gli straordinari scatti di questi “Grandi Maestri” è lo strumento con cui hanno raccontato le loro storie, e di cui la mostra celebra i 100 anni. La Leica è stata la prima 35mm provvista di pellicola, una camera entrata nella storia della fotografia e in quella del costume. Cosa avrebbero potuto realizzare i più visionari e talentuosi artisti dell’ obbiettivo, senza una tecnologia che premettesse loro di esprimere al meglio il loro estro? Henri Cartier-Bresson definì la sua Leica come “l’estensione del suo occhio” e fu così praticamente per tutti i grandi nomi della sua generazione e di quelle successive.

Non solo rivoluzionò la pratica della fotografia grazie alla sua maneggevolezza e allo scatto in sequenza ma, al passo cambiò il modo in cui ancora oggi guardiamo al mondo, promuovendo la nascita di quello che definiamo il reportage.

Visioni e talenti, testimonianze ed estri, e la tecnologia che ha permesso loro di esprimersi e di creare opere d’arte ed emozioni, questa è la mostra che potete visitare al Vittoriano.

Un bellissimo viaggio nella recente storia dell’ immagine: nel giornalismo, nel costume, nella moda, nell’arte. Un secolo raccontato dai grandi reporter e dalla loro inseparabile compagna di viaggio.

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