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Giornate FAI di primavera: un weekend alla scoperta di tesori nascosti

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giornate fai di primavera

Tornano le Giornate FAI di primavera. Organizzata dal Fondo per l’Ambiente Italiano, la manifestazione apre al pubblico tesori in genere non visitabili. Ecco cosa vedere a Roma.

Sabato 23 e domenica 24 marzo 2019 tornano le Giornate FAI di Primavera, un’ottima occasione per andare alla scoperta di tesori del territorio italiano, normalmente inaccessibili al pubblico.

Giunta ormai alla 27ª edizione, la manifestazione si è trasformata in una grandiosa festa mobile per un pubblico vastissimo, che attende ogni anno di partecipare a questa cerimonia collettiva, appuntamento irripetibile del nostro panorama culturale che, a partire dal 199,3 ha appassionato quasi 11 milioni di visitatori.

Questa edizione delle Giornate FAI di primavera, vedrà protagonisti 1.100 luoghi aperti in 430 località in tutte le regioni, grazie alla spinta organizzativa dei 325 gruppi di delegati sparsi in tutte le regioni – Delegazioni regionali, provinciali e Gruppi Giovani – e grazie ai 40.000 Apprendisti Ciceroni.

Centinaia di siti e migliaia di persone che l’anima del FAI accende, prendendo per mano tutti e accompagnando gli italiani a specchiarsi nella stupefacente varietà del paese più bello, aprendo luoghi spesso inaccessibili ed eccezionalmente visitabili in questo weekend, durante il quale è possibile sostenere la Fondazione con un contributo facoltativo o con l’iscrizione.

Tra i beni generalmente chiusi al pubblico e visitabili invece durante le Giornate FAI di Primavera, a Roma è da segnalare il Palazzo della Consulta, sede della Corte Costituzionale dal 1955, edificato nella prima metà del Settecento e importante luogo istituzionale nella storia d’Italia. In via eccezionale si accederà anche a Palazzo della Rovere, costruito tra il 1475 e il 1490. Oggi sede dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, custodisce al piano nobile il Soffitto dei Semidei, capolavoro del Pinturicchio. E ancora, la Chiesa di San Silvestro al Quirinale, risalente al X secolo circa ,e ricostruita nel Cinquecento per volere dei Domenicani della Congregazione di San Marco, scrigno di tesori come la Cappella Bandini.

Tutte le altre info le trovate:qui.

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