salute donna

L’uomo e la donna sono diversi. Anche la salute della donna non può essere trattata con gli stessi criteri con cui si tratta la salute dell’uomo. Ecco perchè c’è bisogno di approfondire la medicina di genere per tutelare la salute della donna. Un approccio relativamente recente che porta a studiare patologie e cure basandosi sul genere del paziente.

A spiegare che cos’è la medicina di genere è la professoressa Giovannella Baggio, direttrice del Centro Nazionale per la Medicina di Genere che ha sede ha Padova.

La dottoressa Baggio spiega con pochi semplici concetti ed esempi perchè uomini e donne, dal punto di vista medico devono essere trattati diversamente.

Se uomini e donne soffrono le stesse patologie non le soffrono in modo uguale. Le patologie si manifestano e si sviluppano e dunque dovrebbero essere trattate in modo diverso.

La medicina negli ultimi 50 anni è andata molto avanti. Si sono fatte tantissime scoperte, ma spertimentandole solo sul genere maschile. Come se il genere maschile fosse quello ‘normale’, ‘la norma’ del genere umano. Le donne non sono state praticamente mai considerate in fase di studio e di sperimentazione. Questo forse anche perchè le donne di fatto sono più complicate da studiare. Abbiamo cicli, abbiamo variazioni ormonali, gli stessi esperimenti costerebbero di più sulle donne, proprio per tutte queste variabili.

La medicina di genere nasce sulla base di ormai numerosissime evidenze scientifiche che hanno dimostrato che, nella salute e nella malattia e nella reazione alle terapie, tra uomini e donne ci sono differenze sostanziali.

La medicina di genere non si limita a studiare quali sono le malattie colpiscono di più la salute della donna rispetto a quella dell’uomo. Ma cerca innanzitutto di capire come le malattie lavorano diversamente sugli organismi di uomini e donne e i diversi modi questi reagiscono anche alla patologia. Le differenze osservate negli ultimi 15 anni ci sono anche a livello pediatrico e anche in una fase di età molto avanzata. Questo vuol dire che non sono solo legate alle variazioni ormonali che influiscono sulla maggior parte della vita delle donne, ma sono differenze strutturali.

Queste differenze vanno conosciute più approfonditamente attraverso la ricerca. E poi devono diventare oggetto di formazione per tutti gli operatori sanitari. Solo così la sualute della donna può essere più tutelata.

Un esempio classico per capire perchè servono studi di medicina di genere è quello dell’infarto. E’ un evento molto diffuso ma è considerato molto riconoscibile e quando si interviene in tempo la vita del paziente si salva.

Il problema è che i sintomi che tutti noi attribuiamo all’infarto, per esempio dolore al petto e al braccio, sono sintomi che colpiscono pazienti maschi ma non sono universali.

Nella donna l’infarto ha delle manifestazioni cliniche completamente diverse da quelle che ha sugli uomini. Una donna colpita da infarto spesso non ha nessuno di quei sintomi classici che si insegnano nelle facoltà di medicina.

Ma ne può avere altri, come un leggero mal di pancia o una mancanza di respiro. La donna colpita da infarto semplicemente, nella maggioranza dei casi non lo riconosce e arriva in pronto soccorso con codice verde perché è quasi asintomatica. Questo vuol dire che le statistiche ci dicono moltissime donne muoiono per un infarto non riconosciuto in tempo. Molto più di quanto non succeda agli uomini. E ancora oggi non tutti i medici conoscono queste differenze. La paziente stessa non riconoscendo che cosa sta succedendo arriva molto tardi a chiedere aiuto.

La medicina di genere è dunque necessaria per tutelare davvero la salute delle donne. E dovrebbe venire molto prima della medicina personalizzata e della medicina di precisione.

Bisogna fare ricerca e formazione. Ci sono ambiti, come quello cardiologico e pneumologico in cui queste differenze ora si conoscono e sarebbe bene insegnarle e diffonderle di più. Ci sono altri campi, per esempio quello oncologico, in cui bisogna fare ancora tanta ricerca .

La medicina di genere non è una specializzazione, è una dimensione globale che deve attraversare tutte le branche della medicina. Gli studenti, i medici di domani, così come i professionisti di oggi in tutto il loro corso universitario, qualsiasi tipo di specializzazione sia la loro, dovrebbero occuparsi sempre e comunque di medicina di genere.

Per ulteriori approfondimenti vi rimandiamo al sito del Ministero della Salute.

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