giornata mondiale gentilezza

Oggi è la giornata mondiale della gentilezza: ecco come celebrarla anche online

Si celebra il 13 novembre la giornata della gentilezza, anch’essa destinata a diventare sempre più 2.0. Come essere gentili nelle nostre quotidiane attività digital e online?

A parte le semplici regole della civile convivenza, bisogna ricordare che la gentilezza è la forma più profonda ed empatica del rispetto degli altri, e dunque basterà tenere presente questo per comportarsi con ‘gentilezza’ oggi e sempre.

In quest’ ottica l’ oggetto di più difficile gestione è, ovviamente, lo smartphone, ormai prolungamento del braccio di tutti noi. Per questa giornata mondiale della gentilezza eccovi, allora, delle piccole accortezze degne di una gentilezza 2.0

  • Il buongiornissimo

Orsetti, tazze di caffè, catene di vario tipo. Se il buongiorno si vede dal mattino, è preferibile non rovinarlo ai vostri amici e conoscenti di chat con un messaggio generalizzato a tutti. Evitate, dunque, di creare un invio di massa, seppure guarnito di simpatiche gif, cuoricini e i già citati orsetti, e se veramente ci tenete ad augurare il buongiorno ad un paio di amici, limitatevi a scriverlo, o meglio ancora a fare una cara vecchia telefonata.

  • I vocali

Qui ci addentriamo in un territorio ostico della gentilezza 2.0: i vocali. Croce e delizia degli utenti divisi, fra chi li ama e chi li odia. Alcuni consigli di gentilezza 2.0: evitate messaggi vocali troppo lunghi (sopra i due minuti è considerata tortura, in questo caso è preferibile una telefonata); se conoscete bene i vostri amici di chat, evitate di ascoltare i loro vocali in pubblico, soprattutto durante un meeting aziendale con l’azionista di maggiornanza… è un attimo che parta la simpatica pernacchia.

  • La suoneria

Abbassare la suoneria nei luoghi di lavoro e più in generale nei luoghi pubblici più che gentilezza, dovrebbe essere considerata educazione. La modalità vibrazione dovrebbe essere più che sufficiente per permettere di valutare a chi rispondere. Se siete al cinema, o al museo, spegnete direttamente il cellulare e godetevi l’ebrezza di stare per un po’ fuori dal mondo.

  • Durante i pasti

Che si tratti di un pasto veloce, del pranzo di famiglia della domenica, o di un appuntamento, a tavola è sempre preferibile non sbirciare ogni due per tre il cellulare. Nel primo caso, l’occasione è ghiotta per godersi un tramezzino al bar e perché no, fare due chiacchiere. Per i più fortunati, eventualmente anche rimorchiare (con i tempi stretti anche la pausa pranzo è buona per certe attività); nel secondo caso, inutile dire che la convivialità intorno al tavolo di famiglia, con un piatto di lasagne o un per pezzo di arrosto con le patate, è fra le cose più belle del mondo. Concessa la foto al piatto, solo se a preparare la pietanza è stata la nonna. Consigliato l’uso degli #foodporn #pranzodelladomenica #acasadinonna. Per l’appuntamento, c’è poco da fare. Il galateo della gentilezza 2.0 prevede che, se durante la cena il partner guarda più di tre volte il cellulare siete autorizzati ad alzarvi e andarvene, senza dare ulteriori spiegazioni.

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