giornata mondiale delle api

Oggi è la Giornata Mondiale delle Api, che celebra le operose alleate della nostra alimentazione. A Roma c’è chi si dedica con passione all’apicoltura urbana

Il 20 maggio si celebra la Giornata Mondiale delle Api, che hanno un ruolo fondamentale per la sicurezza alimentare, la nutrizione e lo sviluppo sostenibile.

Molte varietà di piante importanti per il benessere e i mezzi di sussistenza necessitano di impollinatori. In tutto il mondo, tre su quattro coltivazioni che producono frutti o semi per il consumo umano dipendono, almeno in parte, dalle api e da altri impollinatori. Tuttavia, oggi il numero di queste piccole alleate dell’alimentazione sta diminuendo in modo allarmante, soprattutto a causa di pratiche agricole intensive, uso eccessivo di prodotti chimici per l’agricoltura e delle elevate temperature dovute al cambiamento climatico.

La pandemia del COVID-19 ha avuto un forte impatto anche sul settore dell’apicoltura, colpendo pesantemente la produzione, il mercato e, di conseguenza, i mezzi di sussistenza degli apicoltori. Ma ovviamente il problema più grande non è legato all’eccezionale situazione legata alla pandemia.  Secondo Coldiretti infatti, “la produzione di miele Made in Italy di quest’anno, a macchia di leopardo crolla fino all’80% rispetto alla media, per effetto dell’andamento climatico anomalo con una grave siccità che ha ridotto le fioriture e stressato le api”. 

Un’iniziativa romana a sostegno del monitoraggio ambientale e dell’apicultura urbana in ottica anche di protezione e stimolo allo sviluppo del verde cittadino con l’obiettivo, di più ampio respiro, di “avvicinare la natura all’ambiente urbano”, con azioni di riqualificazione delle aree coinvolte è il progetto GraBees, ovvero il Grande Raccordo Anulare delle Api. Un’iniziativa tra le prime in Italia a legare l’apicoltura alla peculiarità dell’ambiente metropolitano.  Le città, infatti, rispetto alle zone agricole coltivate a monocoltura o agricoltura intensiva, offrono alle api molte aree nettarifere e pollinifere ricche di piante e fiori che non sono trattati con agenti chimici aggressivi e nocivi: giardini pubblici e privati, aiuole, balconi e terrazze.

In tutto il mondo, l’apicoltura urbana ormai è molto praticata a Parigi, a New York o a Londra, dove le api vivono in balconi e giardini. Ma le api “inglesi” volano anche nel cuore di Roma: a Villa Wolkonsky, sede dell’Ambasciata britannica, dove ci sono due alveari per sfruttare il polline dei tanti fiori e alberi da frutto dei giardini della villa, per far crescere il numero degli insetti e per ricordare la loro importanza per l’ambiente. Altre 3 arnie sono presenti in centro città e precisamente a Corso Vittorio.

Gli animatori dell’iniziativa GraBees, hanno nportato le api lungo le Mura Aureliane in collaborazione con il progetto norvegese Bybi biroterlag che ha come obiettivo quello di realizzare un percorso cittadino a disposizione delle api per l’impollinazione, produzione e raccolta del miele, perchè l’Ape è un vero indicatore ambientale e potrebbe essere usato anche per questo nobile scopo.

Le arnie sono installate lungo le Mura Aureliane, nel Parco Regionale dell’Appia Antica e nel Parco archelogico del Colosseo al Palatino. Tutte aree meravigliose e archeologiche. Il lavoro è frutto di una grande collaborazione con la Sovrintendenza Capitolina e il miele prodotto dalle api romane è disponibile per essere aquistato. Se volete saperne di più di questa bellissima iniziativa nella Giornata Mondiale delle Api e non solo, potete visitarne il sito: qui.

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