frate movida lungo il tevere roma
Frate Movida presenta il suo libro nell'ambito della kermesse Lungo il tevere Roma

Anni di sacerdozio sulle spalle, molti dei quali passati negli angoli più sperduti del mondo a diffondere la parola di Dio.

Il francescano Paolo Fiasconaro è volato in ogni angolo del mondo, ovunque lo abbia portato la sua missione:  dalla Cina al Venezuela, dal Brasile al Perù, fino all’Africa, ha portato il conforto della parola di Gesù ovunque ce ne fosse bisogno.

Ma una delle sue azioni più efficaci, originali e ampie l’ha svolta ‘in casa’. Decidendo di rivolgere le sue attenzioni al cosidetto ‘popolo della movida’. Ovvero ai tanti, giovani e meno giovani, che avrebbe potuto incontrare là dove loro stessi preferivano incontrarsi e passare il proprio tempo.

E quale luogo migliore per pescare anime nella caldi notti dell’estate romana, se non tra il via vai vivace di una delle sue manifestazioni più storiche e frequentate?

Da missionario a Frate Movida

L’illuminazione di frate Paolo Fiasconaro è stata quella di scegliere di immergersi nella movida. In particolare, quella che ogni estate anima le banchine del Tevere, grazie alla storica manifestazione Lungo il Tevere Roma. Qui, per sei anni, dal 2014 al 2019, il francescano ha potuto incontrare, parlare e ragionare con tante persone. E sviluppare così, in un modo originale e inaspettato, la sua missione.

Un’esperienza che gli è valso il simpatico soprannome di Frate Movida, e che oggi racconta nel libro che si intitola appunto “Frate Movida – Mission possible sulle banchine del Tevere”.

Nelle pagine del volume padre Fiasconaro rivela aneddoti e riflessioni. E racconta come un’iniziativa che all’inizio destava perplessità, gli abbia invece consentito di raggiungere e portare il suo messaggio a tanti romani e turisti nelle caldi notti dell’estate della capitale.

Frate Movida presenterà il libro questa sera, 28 luglio, alle 21.30. Ovviamente proprio negli spazi di Lungo il Tevere Roma. Nel corso della serata verrà anche proiettato il corto “Mission possible sulle banchine del Tevere”.

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