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Una strana coppia al centro di una storia di scambio di ruoli e punti di vista. E’ il nucleo di “Una notte da dottore”, il nuovo film di Guido Chiesa, prodotto da Colorado e distribuita da Medusa e interpretato da due protagonisti, molto amati, della commedia e della tv italiana. Parliamo di Frank Matano e Diego Abatantuono che nei panni di un medico burbero e pieno di acciacchi e di un giovane rider, si scontreranno/ incontreranno in una lunga notte di avventure.

Il film esce in sala il 28 ottobre ed è stato presentato come evento speciale ad Alice nella città. In quell’occasione i due protagonisti hanno rivelato qualcosa in più del loro rapporto di lavoro sul set, ma anche di quello con i medici e il potere curativo della risata.

Frank Matano e Diego Abatantuono:  una strana coppia che funziona

‘Una notte da dottore’ non è un film dove si ride solo, i personaggi hanno diverse sfaccettature, come ci avete lavorato?

Diego Abatantuono: “Ogni volta che affronto un personaggio, la chiave per me è prima di tutto quella del realismo. La gente deve crederci, si deve poter affezionare, o poterlo odiare. Il personaggio deve essere realistico. Questo medico che interpreto in ‘Una notte da dottore’ è pieno di passato. E questo è bene. Per il pubblico diventa molto più interessante seguire un personaggio di cui può conoscere il passato e l’evoluzione, capendo perché è diventato così come lo vede in quel momento. Un lavoro di collaborazione che secondo me, va sempre fatto. Serviva. Anche se ormai io e Matano in realtà ci conosciamo bene. Però il suo personaggio era molto complicato secondo me, bastava un attimo per esagerare e renderlo poco credibile. Lui è stato molto bravo. Il film è molto ‘musicale’, un personaggio si accorda con l’altro, è tutto basato su questo. Eravamo sulla stessa linea e quindi siamo riusciti a portare a casa un bel lavoro”.

Frank Matano: “ “Ormai secondo me, il film comico fatto solo per ridere, solo pieno di battute è anacronistico. Il pubblico oggi è più sofisticato, si aspetta una tridimensionalità nelle storie e nei personaggi. E’ stato un privilegio poter fare un film in cui, oltre a far ridere, mi sono potuto spingere a raccontare un personaggio in tutte le sue sfaccettature. Ho avuto la grande fortuna di trovare un grande compagno di lavoro. Ci siamo chiusi in casa di Diego a Riccione per lavorare sul copione. E lavorare sul copione con Diego e Guido (Chiesa, il regista di Una notte da dottore ndr) è stato molto stimolante. Soprattutto grazie a Diego che ha questa ossessione positiva verso la verità e anche sul set era veramente affascinante vedere come si intonava rispetto a una scena che doveva essere comica o drammatica. E’ stato proprio bello lavorare insieme, e imparare per osmosi”.

Che rapporto avete voi personalmente con i medici?

Frank Matano: “Io ho totale fiducia nei medici e mi affido. Siamo in un momento in cui abbiamo l’illusione di poterci informare su tutto sui motori di ricerca, io non penso che sia così. Grande stima per i medici, e grande gratitudine”.

Diego Abatantuono: “Io mi fido assolutamente, e ne faccio anche molto uso ultimamente. Ho un genero cardiochirurgo, un consuocero medico. Sono circondato da medici che fanno bene il loro lavoro. Faccio quello che mi dicono, e credo che tutti dovrebbero fare quello che dicono i medici”.

Ridere, secondo voi, è una medicina?

Frank Matano: “La risposta è: sicuramente sì! Non lo dico io, lo diceva anche Freud. Ridere è uno dei più grandi modi per affrontare e superare situazioni anche di forte trauma. Ridere fa veramente bene”.

Diego Abatantuono: “Uno ha provato a dire che piangendo si stava meglio, ma non gli ha creduto nessuno! A parte le battute, credo davvero che ridere faccia bene. Quando si ride, ci si sente meglio.”

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