francesca piccinini

Una notizia che ha il sapore della fine di un’epoca, non solo per la protagonista, ma per i suoi tantissimi fan e tifosi. Francesca Piccinini si ferma, lascia la pallavolo agonistica. A 42 anni la schiacciatrice simbolo del volley italiano dice basta.

“Largo alle giovani”, annuncia. E se ne va ‘in pensione’, lasciando orfana la pallavolo azzurra di colei che meglio l’ha incarnata in anni di trionfi e di una popolarità mai raggiunta prima. Anche grazie a lei.

Talento precoce, Francesca Piccinini fa il suo debutto in campionato in prima squadra alla tenerissima età di 14 anni.

Che la pallavolo sia il suo destino, lo si capisce subito. Un metro e ottantacinque di potenza e precisione, Francesca Piccinini diventa una schiacciatrice infallibile, che farà la fortuna dei suoi club e anche della nazionale azzurra.

Non c’è solo il talento e la predisposizione fisica, la giocatrice massese svetta su tante altre colleghe anche per determinazione, personalità e coraggio. Un coraggio che ha 19 anni le fa puntare tutto su se stessa. E le fa fare le valige per lasciare l’Italia e volare verso il Brasile dove rimane un anno nelle fila del Paranà. Tornata in Italia approda nella squadra con cui vincerà più trofei, a Bergamo.

Il suo nome e il suo volto intanto, travalicano velocemente gli stretti confini del volley e degli appassionati di pallavolo e diventa presto famigliare anche per i lettori di riviste patinate e stampa popolare.

Bellissima e vincente, Francesca Piccinini è anche il volto di una nazionale di pallavolo mai così seguita e amata, che porta a casa allori e diventa orgoglio nazionale.

Il fatto che il volto di quella squadra annunci il suo ritiro a 42 ha un po’ il sapore di ‘fine di un’epoca’. Anche se è la stessa Francesca Piccinini a incoraggiarci a guardare con la stessa simpatia e lo stesso interesse le sue ‘eredi’. A iniziare dalla giovane e talentuosa Paola Egonu che, dice Francesca “mi ricorda tanto come ero io”.

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