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Una storia irriverente, con i toni della commedia, ambientata tra carrozze e crinoline nella Londra vittoriana. Questo potreste trovare scritto qui e lì nella presentazione del film Hysteria. Ma la definizione dimenticherebbe l’aspetto più interessante dell’opera di Tanya Wexter . Ovvero che Hysteria racconta una storia vera. Una storia che riguarda le donne e quanto di più sconosciuto ci fosse nell’800, cioè il loro piacere. E lo fa attraverso il racconto della nascita di un vero e proprio oggetto di ‘liberazione’, cioè il vibratore.

Hysteria, la storia vera dietro il film

L’irriverenza del film Hysteria è tutta dunque già nella storia vera che racconta. La vicenda vede protagonista un medico che mette appunto un infallibile metodo per far passare quella misteriosa malattia femminile, chiamata allora ‘isteria’ e ridare alle pazienti serenità.

Ma chi è questo medico, e quale miracoloso metodo riuscì a trovare per alleviare le pene di tante donne?

Il protagonista del film è il dottor Mortimer Granville, un giovane dottore entusiasta, appassionato e innovatore, che proprio per questo non ha vita facile nel suo ambiente lavorativo dove viene considerato per lo più un portatore di idee strambe.

Si trova dunque a passare in diversi posti di lavoro che non durano mai abbastanza e all’inizio del film lo vediamo finire nello studio di uno specialista che cura quello che veniva definito il ‘male del secolo’, ovvero l’isteria femminile.

Un male che i medici dell’epoca stimavano attanagliasse più della metà delle donne, che le credenze popolari pensavano fosse opera del diavolo e che, in estrema ratio, ma nemmeno tanto estrema, veniva ‘guarito’  ricorrendo ai ferri e all’isterectomia.

E già con questi pochi cenni storici e facile capire quanto incomprensibili fossero all’epoca i bisogni delle donne e la fisiologia e psicologia femminile. Insomma, l’idea di medicina di genere è ben lungi dall’essere nemmeno lontanamente intuita.

L’invenzione del dottor Mortimer

Ma torniamo al dottor Mortimer. Nello studio dello specialista il giovane dottor Mortimer apprende un metodo semplice ed efficace per alleviare il problema di tante signore, ovvero il massaggio manuale dei genitali femminili. Sì, esatto.

I risultati sono stupefacenti e, per le conoscenze che si hanno all’epoca non hanno nulla a che fare con il sesso, perché secondo le credenze correnti l’unico modo per provare piacere per le donne era farsi penetrare da un uomo. La terapia manuale ha i suoi effetti postivi, ma anche negativi, per chi la pratica tutto il giorno.

Ed ecco che il dottor Mortimer, per ovviare al problema dei crampi della mano arriva ad ideare una delle invenzioni del secolo, almeno per la metà dell’umanità: il vibratore.

E’ lui il protagonista di Hysteria e della storia vera che racconta. E insieme a questa invenzione, in primo piano sono le lotte per l’emancipazione delle donne, il loro impegno politico in un’epoca in cui la consapevolezza era ancora di poche ma agguerrite militanti, tutte incarnate nella combattiva Charlotte, interpretata nel film da Maggie Gyllenhaal.

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