burraco fatale

“Dà un senso di ordine, qualcosa che puoi  controllare, metti giù il tuo quadro e poi arriva l’imprevisto, la pinella che cambia tutto. Un po’ come nella vita.”

È questo,secondo Claudia Gerini, il fascino profondo del Burraco. Un gioco che appassiona tantissime persone e che è anche al centro della trama dell’ultimo film di cui è protagonista l’attrice romana. “Burraco Fatale” esce oggi in sala ed è una godibile commedia rosa tutta al femminile, un po’ a cavallo tra realtà e sogno. Donna è la regista, Giuliana Gamba. Donne sono le protagoniste, un poker vincente di attrici che, oltre la Gerini, annovera Angela Finocchiaro, Paola Minaccioni e Caterina Guzzanti. Nel cast anche una simpaticissima Loretta Goggi nei panni di una suocera di grande personalità e poca riservatezza.

Ciò che lega queste quattro amiche, signore che hanno superato gli anta, che vivono in un piccolo centro della costa laziale e che si trovano in un momento della vita in cui si comincia a fare i bilanci, è proprio la grande passione per il burraco. Cascasse il mondo, ogni pomeriggio, si vedono a casa della più accanita giocatrice tra le quattro (Caterina Guzzanti) per fare una partita e scambiarsi confidenze.

Naturalmente le ‘ragazze’ sono giocatrici di livello e non disdegnano di partecipare a campionati e tornei con un unico scopo: vincere . Quando arriva l’occasione della vita, ovvero la possibilità di partecipare alle agognate finali del torneo nazionale però, qualcosa si incrina. Il personaggio di Irma (Claudia Gerini), una donna sposata infelicemente con un marito traditore si innamora inaspettatamente di un ragazzo marocchino e la sua incredibile avventura in ‘rosa’ sconvolgerà più volte non solo la sua vita ma quella di tutto il gruppo. Sarà proprio l’intervento delle amiche che come una pinella arrivata al momento opportuno capovolgerà la situazione e  si rivelerà la carta vincente.

Un film che è un piacevole intreccio di commedia e romanticismo e che è, soprattutto, un inno alla sorellanza e alla solidarietà femminile. Le quattro donne protagoniste sono tutte manifestatamente ‘imperfette’, eccentriche, ognuna alla prese con i problemi e le delusioni della vita, ma sempre pronte a reagire con l’arma dell’ironia e appoggiandosi alle amiche.

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