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TORNA A ROMA IL FESTIVAL LABIRINTO

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Dopo il successo della prima edizione, torna il festival teatrale Labirinto presso il Teatro Studio Uno di Roma, in via Carlo della Rocca 6, dal 15 al 28 maggio 2017.

Tante le novità.

Come nella prima edizione lo spettatore potrà orientarsi tra diverse forme artistiche: dal teatro alla video arte, tra la drammaturgia, la musica, i workshop ed una performance che sfrutta l’ambiente urbano circostante il teatro.

Sostenuto da SIAE, patrocinato dal Municipio V, il festival Labirinto partecipa al calendario di eventi per celebrare i 90 anni di Torpignattara, “90 volte Torpigna”.

“Il labirinto è un luogo da cui si potrebbe uscire, ma non ci si riesce. Infatti, non diciamo più “mi sono perso”, impossibile nell’era dei GPS, ma “mi sento perso”. “, spiegano gli organizzatori del Gruppo Creta, “Conosciamo le strade, non conosciamo più la strada. Ci siamo perduti nei nostri labirinti quotidiani e ci sentiamo spaesati, come nelle “Città invisibili” di Calvino, dove il labirinto è un’intera città caotica, assurda e straniante.

La consapevolezza dell’impossibilità di raggiungere il centro è fulcro del progetto: questa consapevolezza permette di fuggire dal giudizio e dall’illusione di poter trovare una risposta definitiva. Il festival ha come obiettivo quello di unire e mettere a confronto più arti ed artisti possibili. Distruggere la concezione ottocentesca della divisione delle arti, proponendo un’alternativa intrecciata, come le vie di un labirinto, in cui un’arte sfocia nell’altra e prosegue in una terza.”

Questa edizione del Festival Labirinto sarà dedicata al tema “Noi Giovani del Futuro”

“Con il termine “giovani” non intendiamo definire una situazione anagrafica ma indichiamo tutti gli individui che stanno vivendo questo determinato momento storico. Le prove evidenti si celano, ben in mostra, nella realtà del quotidiano: i dispositivi elettronici sono sempre più piccoli ed accurati, le soluzioni tascabili e a portata di clic, ogni apparecchio è raramente monofunzionale. La giovinezza di cui parliamo è di tipo esperienziale. Noi tutti vediamo continuamente il presente raggiungere la propria idea di futuro, di innovazione in innovazione. In questo continuo slancio da una stabilità provvisoria verso la prossima, la giovinezza di cui parliamo diventa condizione storica.” E l’ idea di futuro?

“Il futuro è ciò che sta davanti a noi, ciò che non è ancora accaduto. Oggi la realtà sembra soffocarci di accadimenti: viviamo rincorrendoci su un piano inclinato dove non è possibile trovare stabilità economica, sociale o affettiva. Noi giovani del futuro vuole essere la bussola che aiuta artisti e spettatori a orientarsi nel labirinto.”

Ricchissimo il programma del festival, che trovate a questo link: https://www.gruppodellacreta.com/

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