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Festa del Cinema di Roma: domani Ron Howard presenta il suo Pavarotti

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RON HOWARD PAVAROTTI FESTA DEL CINEMA DI ROMA

Venerdì 18 ottobre, alla Festa del Cinema di Roma, il regista Ron Howard presenta il suo documentario su Pavarotti, e Edward Norton incontra il pubblico

La quattordicesima edizione della Festa del Cinema di Roma celebrerà, nel suo secondo giorno di programmazione, il tre volte candidato all’Oscar Edward Norton: domani, venerdì 18 ottobre alle ore 17.30, il regista, attore e sceneggiatore sarà protagonista di Incontro Ravvicinato con il pubblico presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica, durante il quale approfondirà i momenti più importanti della sua carriera cinematografica, commentando le clip di alcuni dei suoi memorabili film. Norton parlerà inoltre del suo secondo lungometraggio, Motherless Brooklyn – I segreti di una città, la pellicola che ha inaugurato la Festa del Cinema 2019.

Alle ore 19.30, la Sala Sinopoli ospiterà la proiezione di Pavarotti di Ron Howard: il regista Premio Oscar, che sarà sul red carpet alle ore 18.45 e incontrerà il pubblico sabato 19 ottobre, illustra la vita, la carriera e l’intramontabile eredità del grande tenore italiano, attraverso filmati inediti e rare interviste con la famiglia e i colleghi del cantante. “Uno degli intenti più ambiziosi di Pavarotti era quello di ampliare il bacino della sua arte cosicché tante altre persone si innamorassero dell’opera lirica – ha detto il regista – Nutro la speranza che il nostro documentario possa aiutare a proseguire il suo lavoro. Pavarotti è cresciuto in una cultura in cui il melodramma era uno spettacolo popolare che si rivolgeva a tutti, e ha sempre voluto riportare l’opera a quelle radici. L’umiltà era una delle cose più belle e paradossali di Luciano”.

Altri quattro i film in programma nella Selezione Ufficiale della Festa del Cinema.

Alle ore 22, sempre in Sala Sinopoli, si terrà la proiezione di The Aeronauts di Tom Harper. Nel 1862, Amelia Wren, audace pilota di mongolfiere, fa squadra con l’ambizioso meteorologo James Glaisher per far progredire le conoscenze umane sul tempo atmosferico e per volare più in alto di quanto chiunque altro abbia mai fatto nella Storia. Mentre stabiliscono primati e portano avanti la ricerca scientifica, il loro percorso di vita, condotto fino a limiti estremi, porta l’inverosimile coppia a trovare un posto in quel mondo che i due, dalle mongolfiere, vedono così lontano e piccolo.

Alle ore 20, presso la Sala Petrassi, sarà la volta di Antigone di Sophie Deraspe. “Avevo circa 20 anni quando sono stata folgorata dalla lettura di “Antigone”: la sua intelligenza, la sua sincerità, la sua incorruttibilità mi hanno subito sedotto – ha spiegato la regista – Volevo ridare vita, ai nostri tempi e nel contesto sociale delle nostre città occidentali, all’integrità di Antigone, al suo senso di giustizia e alla sua capacità di amare. Volevo anche che Antigone fosse molto giovane (sedici anni) e fisicamente minuta, per far emergere la forza interiore di questa persona che oppone i suoi valori alle leggi degli uomini”.

La proiezione di Scary Stories to Tell in the Dark di André Øvredal chiude alle ore 22.30 il programma della Sala Petrassi. Corre l’anno 1968 negli Stati Uniti, e il vento del cambiamento imperversa possente, mentre sembra lontana dai disordini dei grandi centri urbani la cittadina di Mill Valley, sulla quale, ormai da generazioni, incombe la lunga ombra della famiglia Bellows: è nella loro dimora, situata ai margini della città, che Sarah, una ragazza che cela terribili segreti, ha trasformato la sua travagliata esistenza in una serie di storie spaventose, scritte in un libro che ha travalicato i limiti del tempo, storie che diventano fin troppo realistiche per un gruppo di giovani che, durante la notte di Halloween, andranno alla scoperta della terrificante casa di Sarah, chiamati a risolvere il mistero che avvolge alcune macabre morti avvenute nella loro cittadina.

Alle ore 21.30 (Teatro Studio Gianni Borgna Sala SIAE) il pubblico potrà assistere a Tantas Almas di Nicolás Rincón Gille. Il film è ambientato in Colombia, sulle sponde del fiume Magdalena. Jose rientra nella sua casa in mezzo alla giungla dopo una lunga pesca notturna e scopre che le forze paramilitari hanno ucciso i suoi due figli, Dionisio e Rafael, e gettato i loro corpi nel fiume. Jose inizia un viaggio solitario per recuperare i corpi e dare loro una degna sepoltura, evitando così che le loro anime rimangano intrappolate in questo mondo. A bordo della sua canoa, Jose scopre la magia di un Paese dilaniato da ferite profonde.

La linea di programma “Riflessi” sarà inaugurata dalla proiezione di Bar Giuseppe di Giulio Base. Giuseppe è un uomo di poche parole: nei suoi silenzi c’è molto da decifrare, per lui contano più le mani che la bocca, più il lavoro che le parole. Giuseppe ha coraggio: corre il rischio del pettegolezzo e accoglie in sposa una profuga in esilio. Giuseppe è un lavoratore, che accetta di essere contro un paesino dal pensare comune. Il mondo talvolta è pessimo, ma c’è anche gente buona. Giuseppe è uno dei rappresentanti di questa gente.

Il programma di “Fedeltà/Tradimenti” prenderà il via alle ore 16 presso il Teatro Studio Gianni Borgna Sala SIAE: la scrittrice Melania Mazzucco, vincitrice del Premio Strega con il romanzo “Vita”, commenterà il rapporto fra un grande classico della letteratura, “L’ultimo dei Mohicani” di James Fenimore Cooper, e il suo adattamento sul grande schermo.

La Frecciarossa Cinema Hall ospiterà la proiezione di Metello di Mauro Bolognini (ore 15), parte dell’omaggio che la quattordicesima Festa del Cinema dedica a Piero Tosi. Per Bolognini, più del realismo, contano le psicologie dei personaggi, l’intensità emotiva, il pathos melodrammatico, il tono crepuscolare, l’eleganza della messa in scena, la luce pittorica che evoca i dipinti dei Macchiaioli. Alle ore 17.30 nella stessa sala sarà la volta del film Il mestiere delle armi di Ermanno Olmi nella versione restaurata da CSC- Cineteca Nazionale e Istituto Luce – Cinecittà. Il capolavoro, presentato in concorso al 54º Festival di Cannes, vincitore di nove David di Donatello, segue gli ultimi giorni di vita di Giovanni de’ Medici, detto delle Bande Nere, “nobile e valoroso capitano” (scrisse l’Aretino) dell’esercito di Papa Clemente VII.

All’Auditorium del MAXXI sarà presentato alle ore 19.30 That Click di Luca Severi (linea di programma Riflessi). Il documentario mostra la vita e le straordinarie fotografie di Douglas Kirkland: con la sua macchina fotografica l’artista ha ritratto sessant’anni di cultura pop, spaziando dal fotogiornalismo ai ritratti di personaggi famosi, dalle foto di scena alla documentazione di grandi eventi globali. Dopo aver scattato alcune delle foto, diventate poi tra le più famose, di Marilyn Monroe, con il suo stile e approccio unico ha raccontato la moda e le celebrità con immagini immortali.

Nella stessa sala, alle 16.30, ci sarà la proiezione di The Tree of Life di Terrence Malick, primo film sul tema della spiritualità programmato in occasione della mostra “Della materia spirituale dell’arte”, organizzata al MAXXI dal 17 ottobre 2019 all’8 marzo 2020.

Alla Casa del Cinema, verrà proiettato alle 21 uno dei “Film della nostra vita”: The Lady Eve di Preston Sturges, scelto da Francesco Zippel, membro del Comitato di Selezione della Festa del Cinema.

Tra le repliche in programma: la Frecciarossa Cinema Hall ospiterà Pavarotti di Ron Howard (ore 20) e The Aeronauts di Tom Harper (ore 22.30), al Teatro Studio Gianni Borgna Sala SIAE si terrà La giostra dei giganti di Jacopo Rondinelli, mentre al My Cityplex Savoy ci sarà la proiezione di Motherless Brooklyn – I segreti di una città di Edward Norton (ore 20).

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