Ferdinando, in scena al Teatro della Cometa di Roma fino al 10 novembre per la regia di Nadia Baldi, è un testo che scava come pochi altri nelle fragilità e nelle pulsioni umane

Serrato, intenso e sorprendente, Ferdinando, in scena fino al 10 novembre al Teatro della Cometa per la regia di Nadia Baldi, è uno spettacolo scritto nel 1986 da Annibale Ruccello, e diventato un classico del teatro italiano. Il testo coinvolge, diverte, stupisce ed emoziona lo spettatore dal primo all’ultimo minuto grazie a una storia ricca di dialoghi pulsanti di umanità, tensione e colpi di scena, e grazie alle grandi capacità interpretative dei quattro interpreti: Gea Martire, Chiara Baffi, Fulvio Cauteruccio e Francesco Roccasecca.

È l’agosto del 1870 e ci troviamo in un palazzo di un paese alle porte di Napoli, dove la baronessa Clotilde si è rinchiusa all’indomani della presa di Gaeta e dell’arrivo dei piemontesi nell ex regno delle due Sicilie.

Vecchia, rancorosa, malata (immaginaria), la baronessa incarna il tramonto del vecchio mondo, spazzato via da una nuova era, quella dell’ Unità d’Italia che lei vive come un’invasione, non accettandone nulla, nemmeno la lingua.

In un napoletano stretto, saporito e velenoso, la nobildonna decaduta passa le sue giornate a imprecare dal suo letto, assillata da rancore e debiti, sfogandosi contro la cugina-serva, Gesualda, che detesta lei e le sue angherie.

La guerra feroce e continua tra le due donne nelle loro giornate solitarie, chiuse e tutte uguali, viene interrotta solo dalle visite del parroco, don Catellino.

Lo scorrere del tempo a villa Lucanigro sembra essersi fermato: le giornate sono una uguale all’altra, e non sembra esserci nessuna speranza che arrivi un soffio di aria fresca. Eppure, inaspettato, quel soffio arriva, sotto forma di un giovane e bellissimo lontano nipote (dal borbonicissimo nome ‘Ferdinando’), affidato alla baronessa. Il ragazzo, con la sua vitalità e sensualità, porta lo scompiglio in quella casa fredda, austera e senza più calore né passione.

L’uragano che si scatena porta a conseguenze davvero inaspettate, scoperchiato la pentolaccia delle ipocrisie e alza il velo su fragilità umane e segreti inconfessabili.

“Ferdinando contiene notevoli elementi espressivi per una realizzazione teatrale delle emozioni umane specchiandosi nella tagliente forza di una storia che attraverso il teatro ruoti intorno al disvelamento di una serie di segreti.”- si legge nelle note di regia firmate da Nadia Baldi – “Ferdinando si concentra su quello che è forse il più insondabile mistero: la mente umana. Nasce così in me l’esigenza di indagare il possibile e impossibile mondo creativo che le donne sanno attuare quando i freni inibitori e culturali non hanno più il loro potere censurante”.

Oltre ad un testo straordinario, lo spettacolo va visto per le interpretazioni dei quattro protagonisti, tutti generosi e perfettamente in grado di reggere la complessità dei loro personaggi, e anche per la godibilità di una messinscena in cui, a un certo punto, un mondo immobile, scosso dall’eros, prende vita in un modo così forte da coinvolgere non solo i personaggi ma ogni oggetto ed elemento sulla scena. Un’opera che riesce a tenere insieme il momento più divertente e quello più drammatico, il grottesco e l’epico, infilandosi negli angoli di buio che giacciono dentro a ogni essere umano

30 Ottobre | 10 Novembre 2019
FERDINANDO
di Annibale Ruccello
con
Donna Clotilde Gea Martire
Gesualda Chiara Baffi
Don Catellino Fulvio Cauteruccio
Ferdinando Francesco Roccasecca
Regia Nadia Baldi

Teatro della Cometa

  – Via del Teatro Marcello, 4 – 00186

Orari spettacolo: dal martedì al venerdì ore 21.00. Sabato doppia replica ore 17,00 e ore 21,00. Domenica ore 17.00.

Costo biglietti: platea 25 euro, prima galleria 20 euro, seconda galleria 18 euro.

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