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Fendi restaura le Fontane di Roma

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Fendi continua il suo impegno per la bellezza della città di Roma. Dopo l’importante intervento sulla Fontana di Trevi ora tocca al Fontanone e ad altre meraviglie da recuperare

Fendi e la bellezza. Fendi e la città. Da oggi Fendi e le Fontane di Roma è il binomio che si aggiunge ai due precedenti.

Il brand delle sorelle romane regine dell’Alta Moda, dopo l’enorme operazione di restauro della Fontana di Trevi, uno dei simboli della città e quello delle vicine Quattro Fontane, continuerà nella sua opera di recupero della grande bellezza di Roma puntando su uno die suoi elementi più suggestivi: le fontane monumentali.

Sono pronti gli investimenti per far tornare allo splendore un’altra vasca romana iconica, la Fontana dell’Acqua Paola al Gianicolo, meglio conosciuta come il fontanone, protagonista assoluto della terrazza da cui si gode l’abbraccio più completo alla città.

Ma a usufruire della generosità di Fendi saranno anche la Fontana del Mosé in piazza San Bernardo, la Fontana di piazzale degli Eroi e quella del Ninfeo al Pincio.

Totale del fondo per il progetto Fendi for Fountains; duecentottantamila euro.

D’altronde, questo binomio Fendi-Fontane di Roma, suona assolutamente naturale, se si pensa all’amore che lo stilista che ha fatto conoscere il marchio romano nel mondo, Karl Lagerfeld, aveva per gli zampilli delle vasche romane più belle. Una vera ossessione, secondo alcuni.

Ne è prova un cortometraggio, “Histoire d’Eau” , realizzato dallo stilista con l’allora compagno di vita, Jacques de Bascher, nel 1977 che, per presentare la collezione Fendi di quell’anno, sfruttava tutta la bellezza monumentale delle vasche sparse per Roma.

La prima fontana che beneficierà della seconda parte del piano Fendi for Fountains sarà quella di Piazzale degli Eroi, già svuotata e transennata.

Segue poi,lo spettacolare Fontanone del Gianicolo, la fontana dell’Acqua Paola voluta da Paolo V e realizzata in piena epoca barocca con i marmi provenienti dai Fori di Augusto e Nerva.

Poi sarà la volta della fontana del Mosè e di quella del Pincio. Per il prossimo novembre tutte le vasche monumentali dovrebbero essere tirate a lucido e riportate al giusto splendore.

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