Femminicidi in Italia nel 2024: già 5 vittime dall'inizio dell'anno: chi sono

Sul fronte sempre caldo dei femminicidi in Italia, il 2024 è già un anno di sangue. La contabilità dell’orrore non si ferma e continuiamo a raccogliere le storie di donne cadute come vittime di una guerra strisciante. Il 2024 è appena cominciato e le statistiche sui femminicidi in Italia sono sconvolgenti. Nei primi 11 giorni dell’anno sono state cinque le donne vittime.

Femminicidi in Italia nelle 2024: la storie delle 5 donne uccise dall’inizio del nuovo anno

La prima, il giorno di Capodanno 2024 è stata Rosa D’Ascenzo, 71 anni, che abitava con il marito nelle campagne intorno a Sant’Oreste in provincia di Roma. Il suo è stato il primo femminicidio dell’anno. L’uomo è arrivato all’ospedale di Civita Castellana con la moglie già morta, spiegando che era stata vittima di una fatale caduta dalle scale. I medici però si sono accorti che le ferite riscontrate sul corpo non coincidevano con la versione del marito e hanno allarmato i Carabinieri che, dopo un sopralluogo nell’abitazione dell’anziana coppia e il rinvenimento di alcuni oggetti sporchi di sangue hanno proceduto al fermo dell’uomo.

Il 5 gennaio 2024 ne cadono due, entrambe 50enni. Si chiamano Delia Zarniscu e Maria Rus: vengono ammazzate a Naro un pugno di case in provincia di Agrigento. Entrambe le donne vengono trovate morte in casa, la prima Maria Rus anche bruciata. Un duplice omicidio che sarebbe il risultato del fallimento di un approccio sessuale da parte del 24enne Omar Edgar Nedelcov.

Cinque giorni dopo, arriva un’altra vittima di femminicidio:è la volta di Elisa Scavone. Siamo a Torino e la donna, 65 anni, viene accoltellata in casa dal marito di 70 anni, Lorenzo Sofia, che si è accanito su di lei con venti colpi di lama: al petto, all’addome, alla schiena. E’ deceduta diverse ore dopo, la notte dell’11 gennaio.

E ieri, 11 gennaio 2024 è stato il giorno del femminicidio di Ester Palmieri, 38 anni, di Valforiana, un paesino in provincia di Trento. Voleva lasciare il compagno, Lorenzo Sofia, che la pugnalata a morte e poi si è tolto la vita.

Se il 2023 è finito con l’onda di indignazione per la morte di Giulia Cecchettin, che ha proiettato il tema della violenza sulle donne al centro finalmente del dibattito pubblico con una potenza mai avuta fino alla tragica fine della giovane universitaria, i primi dati sui femminicidi in Italia nel 2024 ci lasciano senza parole ma non senza speranza e voglia di continuare a combattere per il cambiamento di cui c’è tanto bisogno.

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