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FATEBENEFRATELLI: CULLE IN DIRETTA CON MAMMA E PAPA’

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Al Fatebenefratelli culle in diretta con mamma e papà.

Il reparto di Terapia Intensiva Neonatale (TIN) dell’ospedale dell’isola Tiberina si rinnova mettendo al servizio dei piccoli pazienti e delle famiglie l’innovativa tecnologia “Screen to screen”. Per la prima volta in Italia, i neo-genitori potranno collegarsi da tablet o smartphone e, grazie ad un’app, vedere in ogni momento e dovunque si trovino il loro neonato, nonché monitorarne i parametri generali relativi allo stato di salute.

Ogni anno nell’ospedale romano dell’Isola Tiberina vengono eseguiti ben 4000 parti e il reparto di Terapia intensiva neonatale del Fatebenefratelli ospita all’incirca 600 bambini, di cui 400 prematuri.

Già dal 2016 la struttura fu la prima nel Lazio a rendere accessibile 24 ore su 24 il reparto di Terapia Intensiva Neonatale ai genitori dei piccoli ricoverati ed ora, grazie ad una partnership strategica nata nel 2017 tra il Fatebenefratelli e Philips destinata a protrarsi per il prossimo lustro, e grazie anche al sostegno dello showman Rosario Fiorello che ha attivamente contribuito alla raccolta dei fondi con una serie di eventi, il TIN della struttura ospedaliera mira a dar vita ad un vero e proprio modello di Family-Centered Care (Fcc).

Va infatti in questa direzione il rinnovamento del TIN dell’ospedale che ad oggi si presenta come un unico, confortevole spazio di 500 metri quadri di superficie, dotato di un sistema di monitoraggio centralizzato che garantisce un controllo più efficace dei piccoli da parte degli operatori sanitari e permette un intervento tempestivo qualora variazioni dei parametri vitali lo rendessero necessario.

Si tratta del primo tassello per la futura realizzazione di un sistema informativo di reparto che integrerà il monitoraggio dei posti letto con applicativi in grado di fornire anche dati di laboratorio, immagini in formato digitale (Digicom) e applicazioni basate su Web, come radiografie, scansioni e risonanze magnetiche.

Inoltre, fra gli altri potenziamenti tecnologici rientra anche un moderno sistema di luci che consentirà di personalizzare per ogni posto letto quattro tipologie diverse d’illuminazione, modulate per favorire i ritmi sonno-veglia dei pazienti.

Anche la tecnologia “Screen to screen” si inserisce in questo progetto di rinnovamento e potenziamento della struttura: 16 culle per il ricovero intensivo e 13 culle per il non intensivo sono state dotate di un piccolo apparecchio wireless che, attraverso un sistema video protetto e previa registrazione con codice personale, permetterà ai genitori di controllare i parametri generali relativi allo stato di salute del neonato e, allo stesso tempo, di abbattere le barriere tra i genitori e i pazienti ricoverati in terapia intensiva, favorendo quindi un “contatto” anche quando non è possibile essergli accanto fisicamente. L’accesso, monitorato in ogni momento dagli operatori sanitari, può essere esteso anche a nonni e parenti che, su invito dei genitori, potranno condividere il collegamento attraverso un link a scadenza temporale (al massimo per 20 minuti).

“Il progetto della nuova TIN, studiata e costruita attorno alle molteplici esigenze dei piccoli pazienti e delle loro famiglie, si inserisce in quel percorso di rilancio e crescita intrapreso dal nostro ospedale già da qualche anno all’insegna dell’eccellenza e dell’innovazione, per realizzare un modello assistenziale sempre più umanizzato, dove la persona è al centro delle cure nella sua totalità” spiega Fra Pascal Ahodegnon, Legale Rappresentante e Vice Presidente Operativo del Fatebenefratelli.

All’inaugurazione del nuovo reparto di terapia intensiva neonatale dell’ospedale Fatebenefratelli era presente anche Rosario Fiorello che ha ricevuto in premio una medaglia per il suo impegno decennale a favore dell’ospedale romano e in quell’occasione ha dichiarato “C’è tanto odio in giro a causa della tecnologia ma questo ne è fortunatamente un buon uso. Sapere che c’è un progetto del genere con un reparto che serve a far star bene i bambini, e che c’è una piccolissima parte di te in questo, è una vera soddisfazione.”

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