estate 2022 movimento gambe
Credits: Pexels/ Rj Prabu

In questa calda estate 2022 è arrivato finalmente per molti il tanto atteso momento delle vacanze. Un tempo prezioso, da sfruttare per ricaricare le batterie e dedicarci al nostro benessere psicofisico, usando momenti di libertà anche per rimetterci in forma in modo soft e piacevole.

 Che abbiate scelto una vacanza al mare o in montagna, quest’ estate sarà bello ritrovare il piacere di qualche passeggiata in più.

Un esercizio prezioso, un movimento che fa bene alle gambe, caviglie, ginocchia, se fatto con qualche accortezza in più.

 Ecco le raccomandazioni dell’ortopedico per affrontare le camminate delle vostre vacanze nell’estate 2022 al mare o in montagna: in acqua, sulla sabbia e sui sentieri per potenziare l’effetto sulle articolazioni e anche per evitare movimenti distratti che possono rivelarsi pericolosi e fare più male che bene alle vostre gambe.

Il primo, fondamentale, consiglio del dottorGianmarco Regazzola, Chirurgo Ortopedico, Specialista in Chirurgia protesica e robotica dell’anca e ginocchio, Ospedale “Sant’Anna” di Brescia e Ospedale Pederzoli di Peschiera del Garda è:“Muoversi sempre e comunque, ma con un occhio di riguardo all’ambiente in cui ci troviamo in vacanza, soprattutto in località mai frequentate. Bastano pochi e semplici accorgimenti per tornare in forma e fare scorta di vitamina D per l’inverno, che grazie al sole si attiva producendo calcio prezioso per le ossa”. 

Estate 2022, vacanze al mare: i benefici delle passeggiate in acqua per le nostre gambe

Se abbiamo scelto una vacanza al mare per questa estate 2022 potremo godere dei benefici di quest’ambiente, che può aiutarci in molti modi a rimetterci in forma.

Per ovviare al caldo quando siamo in spiaggia, è d’obbligo trascorrere più tempo in acqua. Piccoli trucchi possono rendere ancora più prezioso per il nostro benessere il tempo trascorso in ammollo.

“L’acqua è un elemento meraviglioso e va sfruttata fino in fondo la sua qualità di non far sentire la fatica nei movimenti. In acqua ci sentiamo più leggeri e non sentiamo alcun dolore alle articolazioni, perché l’acqua elimina l’attrito e possiamo fluttuare leggeri.  Spiega il dottor Regazzola.

Non ci sono neppure limiti di età e condizioni particolari per sfruttare i benefici del movimento in acqua, visto che è consigliabile anche alle persone più anziane o alle donne in gravidanza.

Per ottenere i migliori risultati,  dobbiamo immergerci fin dove il livello ci arriva appena sotto l’ombelico. A quell’altezza possiamo fare la nostra passeggiata salutare, mantenendo un passo normale per 10-15 minuti. Il miglior momento della giornata per dedicarci a questo piccolo esercizio è la mattina. Le articolazioni ringrazieranno, perché le vostre passeggiate in acqua produrranno il potenziamento dei muscoli, della circolazione venosa e arteriosa, e un a sana stimolazione dell’attività cardiaca. Amate passeggiare sul bagnasciuga? Ok, ma attenzione a fastidiosi ostacoli: buche, bambini che sfrecciano o conchiglie affilate”.

Passeggiate su sabbia e rocce: attenzione all’artrosi

Una sensazione piacevole quella della sabbia o delle rocce che concilia il calore che emanano con la consistenza curiosa per i nostri piedi. Ma quando si tratta di fare una passeggiata, cambia il paradigma, soprattutto per quanti hanno un problema più o meno evidente di artrosi.

“Le superfici inclinate o accidentate come quelle della battigia o degli scogli si possono rivelare dei veri trabocchetti per le nostre gambe. I muscoli, i tendini e le articolazioni si trovano infatti a dover sopportare una posizione anomala falsando i movimenti degli arti inferiori. Inevitabile il movimento asimmetrico che comporta un carico maggiore su una delle due gambe. Senza parlare delle sorprese dei più piccoli che giocando sul bagnasciuga, lasciando buche nascoste. Sulle rocce invece, ci sono delle patine naturali molto scivolose che destabilizzerebbero qualsiasi equlibrista. Se a questo aggiungiamo la delicatezza degli arti di chi soffre di artrosi, il gioco è fatto e magari la vacanza guastata. Per evitarlo, raccomando di fare attenzione alle superfici che si calpestano, magari attrezzandosi con calzature adeguate o antiscivolo. Sono in aumento i racconti di pazienti che confessano di essere inciampati sugli scogli o scivolati da una rupe perché avevano le infradito. In riva al mare, suggerisco di cambiare magari il senso di marcia ogni 15 minuti, così da alternare il peso tra una gamba e l’altra. Ma la regola generale che va bene per mare, montagna e città è la stessa: il primo ad appoggiare deve essere sempre il tallone e poi la pianta del piede”.

Estate 2022: passeggiate in montagna, solo con il giusto equipaggiamento

Se per quest’estate 2022 avete scelto una vacanza in montagna per trascorrere qualche giorno tra paesaggi mozzafiato, aria pura, boschi e panorami indimenticabili, di certo vi state preparando ad affrontare bellissime passeggiate.

Camminare per sentieri che si inerpicano verso le vette, vuol dire godersi una piacevole e rigenerante full immersion nella natura, ma non bisogna dimenticare che la montagna nasconde rischi importanti e che bisogna affrontarli con grande consapevolezza, considerano seriamente le basi per affrontare una salita o per superare la discesa.

“Ci sono semplici regole da seguire per passeggiate in montagna salutari per le nostre gambe e sicure per la nostra incolumità. In questo caso è fondamentale prepararsi l’equipaggiamento più adatto. Si può ricorrere a semplici racchette che offrono un appoggio in più e a calzature che proteggono meglio la caviglia. Spesso si sottovaluta l’elemento  della stanchezza che invece incide molto negativamente sul controllo dei movimenti, come anche un pasto troppo abbondante prima della scalata rischia di rallentare i riflessi e la capacità di reagire agli ostacoli”. Spiega il dottor Regazzola.

 Durante le passeggiate in montagna possono avvenire inoltre, piccoli incidenti, e bisogna farsi trovare preparati.

“ Per intervenire tempestivamente su una distorsione bisogna fermarsi e immobilizzare la zona colpita con una fasciatura rigida o con del ghiaccio. A seconda del livello di gonfiore e dolore sarà poi importante una valutazione postuma dello specialista per definire un possibile piano terapeutico. Insieme alla borraccia, suggerisco di inserire sempre nello zaino anche un piccolo kit con ghiaccio istantaneo, garza e antidolorifico”.

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