Enrico Brignano i 7 Re di Roma
Enrico Brignano i 7 Re di Roma

Uno storico spettacolo, da molto tempo non rappresentato torna sul palcoscenico che l’ha visto nascere e diventare un grande successo. Stiamo parlando de I 7 Re di Roma, con cui Gigi Proietti nei panni sia dei 7 Re di Roma che di Tiberino, cioè del Tevere, voce narrante e testimone silenzioso di ogni accadimento nei millenni di esistenza della città eterna, proponeva un viaggio nei secoli di vita della Capitale, da Romolo a Tarquinio il Superbo, naturalmente raccontati a modo suo, con battute, situazioni e grandi canzoni indimenticabili.

Enrico Brignano nei panni che furono di Gigi Proietti per raccontare gli albori leggendari di Roma

A 35 anni dalla prima messa in scena di questa rappresentazione che ha fatto la storia del teatro italiano, a raccogliere il testimone del maestro Gigi Proietti è Enrico Brignano che riporta sul palco lo spettacolo scritto da Gigi Magni e musicato da Nicola Piovani: “I 7 re di Roma” (prodotto da Vivo Concerti & Enry B. Produzioni), uno show della grande tradizione targata “Garinei e Giovannini”. A partire da mercoledì 8 ottobre lo spettacolo debutterà al Teatro Sistina di Roma (e non poteva essere altrimenti)  per poi girare tutta  Italia, toccando Torino (Teatro Alfieri dall’11 dicembre), Padova (Gran Teatro Geox dal 18 dicembre), Bologna (Europaditorium dal 9 gennaio 2025), Bari (Teatro Team dal 22 gennaio), Napoli (Teatro Augusteo dal 30 gennaio), Milano (Teatro Arcimboldi dal 19 febbraio), Firenze (Teatro Verdi dal 6 marzo) e Catania (Teatro Metropolitan dal 23 marzo).

Enrico Brignano rilegge questo grande classico cercando un equilibrio tra la tradizione e i tempi moderni, rispettando la versione precedente, ma con un’attenzione ad una fruizione più adatta al pubblico contemporaneo, abituato alla rapidità e a durate più contenute (l’adattamento al testo è curato da Manuela D’Angelo).

I mitici sette re all’origine della fondazione di Roma si susseguiranno, in un rocambolesco alternarsi di travestimenti di Enrico Brignano, tra canzoni, balli e vicende più e meno note, riconducibili agli albori della storia. Tra mito e realtà, Enrico Brignano ci riporterà indietro nel tempo insieme a una compagnia giovane e brillante, per mostrare che in fondo, per quanto i tempi cambino, la natura dell’uomo resta sempre la stessa e, a distanza di secoli, ciò che persegue è ancora l’ideale di libertà che rende una vita degna di essere vissuta. “Questo spettacolo, che reputo il più impegnativo della mia carriera interpretando 11 personaggi diversi e mantenendo la regia originale di Garinei, è un omaggio a Proietti, a Magni, a Piovani, a Garinei, alla Capitale”, spiega Brignano che definisce i ‘I 7 Re di Roma’ (di cui cura la messa in scena) come il suo “spettacolo del cuore”. E aggiunge “Mi fa ben sperare il fatto che i miei figli, che hanno 7 e 3 anni, conoscono a memoria tutti brani dello spettacolo: li cantano e se io sbaglio, mi correggono perché il pubblico dei bambini è implacabile. Quando a casa ripassavo i testi e loro mi chiedevano di raccontare una favola la sera, gli ho descritto le gesta di personaggi come Romolo, Numa Pompilio, Anco Marzio, del gigante Caco e di Ercole. E le hanno recepite con grande attenzione”.

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