Emma Bonino: storia, vita, battaglie, malattia, tutto quello che c'è da sapere
BRUSSELS/BELGIUM, 11 MAY 2010 - Emma Bonino (Vice-President, Senate, Italy) captured at the World Economic Forum on Europe held in Brussels, Belgium, May 11, 2010.

Sarà in tv ospite della puntata di Verissimo di domenica 10 marzo 2024, raccontandosi a Silvia Toffanin, premiere dame di Mediaset in quanto moglie di Pier Silvio Berlusconi, Emma Bonino. Scopriamo di più sulla storia e la vita di questa politica da prima linea.

Emma Bonino, una storia di battaglie

Dici Emma Bonino e subito pensi alle manifestazioni, ai cortei, ai discorsi, alle proteste, alle parole alte e chiare, le parole che sono servite in decenni di battaglie a questa donna minuta e determinata a gettare luce sulle disparità, a chiedere più diritti per tutti e per tutte.

Un’attività instancabile, che continua ancora oggi, quotidianamente, nonostante le 76 primavere e la battaglia contro la malattia. Un’attività e delle battaglie che sono andate ben oltre lo schieramento politico a cui Emma Bonino apparteneva, perché sono state battaglie civili molto prima che politiche.

Una donna in prima fila per i diritti delle donne

E questo suo scendere in campo da mezzo secolo dalla parte delle donne, e dei diritti l’hanno resa una figura unica nel panorama politico italiano contemporaneo. Ed ecco perché, a prescindere da quale partito votiamo ( se ancora lo facciamo), il nome di Emma Bonino evoca le strade, le piazze, la polis, la condivisione di percorsi che negli anni passati sono stati lunghi e difficili e che, secondo la stessa politica non sono ancora arrivati al totale compimento.

“Noi abbiamo fatto grandi passi avanti, però ora abbiamo gli strumenti per andare avanti. In altre parti del mondo non c’è nemmeno quello, e noi non ne abbiamo nessuna compassione. Basti pensare alla condizione delle donne in Afghanistan, in Iran, in molti paesi dell’Africa” dice l’ex senatrice, a margine del suo intervento durante Obiettivo 5, il campus sulla Parità di Genere che si è tenuto all’Università La Sapienza di Roma pochi giorni fa. “Credo che le nostre battaglie, anzi le vostre, perché io ho già dato, secondo me ora dovranno avere uno sguardo più ampio. Pensate alle condizioni delle badanti straniere che lavorano nelle nostre case, non le consideriamo, le trattiamo come non fossero donne e invece per me, donne come loro sono donne prioritarie.”

Poche parole, che chiariscono la bussola su cui le battaglie per i diritti dovrebbero sempre orientarsi: l’ago deve essere sempre puntato su chi quei diritti non ce l’ha, o meglio, su chi quei diritti li avrebbe ma, per molti motivi ha difficoltà ad accedervi.

Emma Bonino:  vita privata, famiglia, amori, malattia

. Nata l’8 marzo del 1948 a Bra, in Piemonte, Emma Bonino cresce in campagna nella fattoria di famiglia, prima di trasferirsi nel piccolo centro del cuneese dove il padre avvia un commercio di legname. Dopo la maturità classica, nel 1967 si trasferisce a Milano dove nel 1972 si laurea in lingue alla Bocconi con una tesi su Malcom X. Una donna che si dedica da decenni anima e corpo alle battaglie pubbliche, ha sempre mantenuto il più riservata possibile la sua vita privata ha però raccontato, nel corso degli anni, di essere stata la compagna di due politici attivi come lei nelle fila dei radicali, ovvero Marcello Crivellini e Roberto Cicciomessere. Negli anni ’70 ha avuto in affidamento e cresciuto due bambine, Aurora e Rugiada.

Negli ultimi anni, Emma Bonino ha parlato della sua malattia, per spiegare il momentaneo allontanamento dalla politica, dopo decenni di instancabile attività per dedicarsi alla cura del cancro. L’annuncio è arrivato nel 2015, pochi mesi dopo la politica ha raccontato che le cure stavano funzionando e dopo otto anni da quell’annuncio ha dato la buona notizia del tumore definitivamente scomparso, pochi mesi fa nel corso dell’intervista a Francesca Fagnani durante il suo programma Belve.

Le battaglie: l’aborto, la pace, i diritti

Il nome di Emma Bonino diventa noto agli italiani nell’agitatissima metà degli anni ’70 quando, si dopo aver fondato il Centro di Informazione sull’aborto insieme ad Adele Faccio e ad altri militanti radicali, si autoaccusa di procurato aborto e si consegna agli arresti. E’ il 1975 e un anno dopo viene eletta per la prima volta in parlamento nelle fila dei Radicali. Il 1979 è l’anno in cui entra per la prima volta al parlamento europeo. Gli anni 80 la vedono concentrarsi sui diritti dei popoli dell’est Europa, ancora sotto il giogo comunista che inizia a vacillare. Poi si batte contro la fame e contro le mine anti uomo.

Nel 1993 spinge per la creazione del Tribunale Penale Internazionale sulla ex Jugoslavia. Nello stesso anno fonda l’associazione, Non c’è pace senza giustizia, che dieci anni dopo, nel 2022 finisce pesantemente coinvolta nel cosidetto Qatar Gate, lei che all’epoca è consigliera, si dimette al momento dell’arresto di Panzieri. Nel 1995 viene indicata dal primo governo Berlusconi come commissaria europea. Nel secondo governo Prodi è invece ministra del Commercio e degli Affari Europei e nel 2013 spunta la sua candidatura a Presidente della Repubblica ma si ferma alla Farnesina, diventando ministra degli Esteri del governo Letta. Nel 2015 le viene assegnata l’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica. Oggi Emma Bonino è a capo della formazione politica +Europa, e continua le sue battaglie di sempre battendosi, tra l’altro per una legge sul fine vita e, come detto, per i diritti delle donne, non solo in Italia ma nel mondo.

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