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L’emergenza non ferma la primavera: riapre da oggi il Roseto Comunale

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Una bellissima notizia che tanti romani accoglieranno con gioia: da oggi, sabato 16 maggio il bellissimo Roseto Comunale riapre le sue porte ai visitatori. Ovviamente ci sono nuove regole per la visita da rispettare

L’ emergenza Covid-19 non ha fermato la primavera, e da oggi i romani potranno tornare a godersela in uno dei posti più amati e frequentati dela stagione delle fioriture. Dopo le ville storiche e i parchi di Roma, riapre  infatti oggi anche il Roseto Comunale, seppure in  ritardo rispetto alla tradizionale data del 21 aprile, Natale di Roma. Un ritardo dovuto ovviamente all’emergenza sanitaria che porta anche nuove regole a cui attenersi per la visita al giardino, che sarà limitata alla sola zona collezioni dal martedì alla domenica, dalle ore 08.30 alle ore 19.30

L’accesso sarà contingentato all’ingresso ed i visitatori dovranno attenersi scrupolosamente al rispetto delle regole impartite dal DPCM del 4 maggio 2020, ai fini della prevenzione dei rischi da contagio da coronavirus.

In particolare i fruitori del Roseto sono tenuti all’osservanza dell’utilizzo dei previsti dispositivi sanitari (mascherine e guanti) nonché al rispetto del distanziamento sociale di almeno un metro. La chiusura del Roseto comunale è prevista alla fine della stagione delle rose, per il 14 giugno 2020. 

Il roseto comunale è  il posto a Roma, dove ogni anno, la primavera, dà il meglio di sé.

Questo magnifico giardino è ai piedi dell’Aventino. Nonostante l’emergenza, da oggi, anche quest’anno, i romani e i turisti avranno la possibilità di passeggiare, gratuitamente, nel giardino più’ romantico della Capitale, godendosi anche una vista mozzafiato sulle bellezze che lo circondano.

1100 varietà di rose, provenienti da tutto il mondo, stupiranno i vostri occhi e vi accoglieranno, ben prima di entrare, con il loro inebriante profumo.

Bianche, rosse, rosa, gialle, blu, ‘nere’, bicolori, giganti o mignon, antiche e nuove varietà.

roseto comunale

Il roseto comunale di Roma di via Valle della Murcia, davanti al Circo Massimo, è una delle più’ grandi collezioni di rose del mondo.

Diecimila metri quadri, ai piedi dell’ Aventino, dove grandi e piccini possono farsi conquistare dai colori e dai profumi della natura in fiore.

Proprio qui, nell’ antichità,  sorgeva il tempio della dea Flora, a cui erano dedicati i festeggiamenti primaverili (Floralia) al Circo Massimo.

E la festa dei fiori qui si continua a celebrare ogni anno. Loro, le ammirate protagoniste dell’ exploit, si chiamano Gioia, Julia, Serenissima, Domenica, Peggy, e vengono da tutto il mondo per lasciarsi guardare in tutta la loro bellezza.

Sono il fiore da secoli più usato per parlare alle donne.

Rosse la passione, gialle la gelosia, rosa l’ affetto, blu il mistero, pesca il segreto, qualunque sia il vostro messaggio, troverete sempre una donna che apprezzerà una dozzina di rose.

Così come le apprezzava la contessa Mary Gayley Senni, la donna grazie alla quale questo posto speciale é nato.

Fu lei che convinse nel 1931 il principe Boncompagni Ludovisi ad aprire il primo Roseto Comunale, allora sul Colle Oppio, con 300 specie del fiore.

Il Roseto andò distrutto durante la seconda guerra mondiale e riaperto poi nell’attuale sede.

Risale al 1933 l’ istituzione del Premio Roma, voluto dalla contessa e che continua a svolgersi ogni anno.

Durante il concorso una Giuria Internazionale assegna la vittoria alla nuova varietà di rosa più’ bella tra le partecipanti.

 

Orari: tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.30

Ingresso gratuito

 

roseto comunale

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