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Congedo parentale esteso e voucher babysitter: al vaglio del Governo misure a sostegno della famiglia per far fronte all’emergenza Coronavirus

Per far fronte all‘emergenza Coronavirus, la Ministra della famigliaElena Bonetti ha annunciato che nel decreto da 7,5 miliardi a sostegno delle attività produttive, e atteso per la prossima settimana, verranno adottate anche alcune misure straordinarie a sostegno delle famiglie. Parliamo di congedo parentale e voucher baby sitter.

Dopo la chiusura di scuole e Atenei, all’emergenza Coronavirus si è infatti aggiunto anche il dilemma di come poter accudire i propri figli a casa fino (almeno) al 15 marzo, senza esporre al rischio di contagio i nonni. Gli anziani, pilastro del welfare familiare, sono i soggetti più esposti ai rischi legati ad un possibile contagio.

Per questo, spiega la Ministra Elena Bonetti, verranno messi a disposizione due strumenti volti appunto a “sostenere le famiglie nella cura dei bimbi a casa, senza esporre i nonni, che non devono rischiare di essere contagiati.”

In particolare, si prevede la reintroduzione dei voucher baby sittere l’estensione straordinaria del congedo parentaledel genitore impegnato ad accudire i figli. La categoria di lavoratori destinatari di queste misure a cui la Ministra della Famiglia nel suo annuncio ha fatto esplicito riferimento è quella degli operatori sanitari, impegnati in prima linea nell’emergenza Coronavirus.

Al momento entrambe le misure che, dovrebbero rientrare nel decreto da 7,5 miliardi a sostegno delle attività produttive, sono al vaglio del Ministero dell’Economia, che sta appunto procedendo alla valutazione dei costi.

“Puntiamo ad approvare misure il più possibile inclusive – spiega la sottosegretaria al Lavoro, Francesca Puglisi al Sole 24Ore – compatibilmente con un budget complessivo che dovrà finanziare, insieme agli aiuti per le famiglie, il sostegno al mondo produttivo”.

Nel quadro attuale, i lavoratori dipendenti pubblici e privati e gli iscritti alla gestione separata, genitori di bambini fino ai 12 anni, possono richiedere un congedo parentale per un periodo massimo di 10 mesi. Ai genitori di bambini fino agli 8 anni di età viene corrisposto il 30% della retribuzione media giornaliera; mentre per i lavoratori con figli dagli 8 ai 12 anni non è prevista alcuna indennità.

Se l’estensione straordinaria del congedo parentale dovesse essere approvata, anche chi ha già usufruito dei 10 mesi previsti potrà richiederla, ferma restando l’indennità retributiva del 30%. L’operazione avrebbe un costo di oltre i 300 milioni di euro.

Il voucher baby sitter, non più confermato dal 2019, riconosceva invece alle lavoratrici, terminato il congedo di maternità e in alternativa al congedo parentale, un aiuto economico di massimo 600 euro mensili per pagare i servizi di baby sitting o le altre spese per i servizi d’infanzia.

Per sapere nella pratica se e come il Governo intenda fronteggiare l’emergenza Coronavirus e le sue conseguenze sulla gestione famigliare, introducendo voucher baby sitter e l’estensione del congedo parentale, si dovrà attendere ancora qualche giorno per l’approvazione del Decreto a sostegno delle attività produttive.

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