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Emanuela Orlandi: il Vaticano apre un’indagine

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La Segreteria di Stato del Vaticano apre ufficialmente un’inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi.

Sono passati 35 anni, ma finalmente la macchina vaticana si muove con un atto concreto, per cercare di sapere che fine abbia fatto una sua cittadina 15enne, Emanuela Orlandi.

La notizia, è stata così accolta da Pietro, fratello di Emanuela Orlandi, che sembra essere l’ultimo combattente per una battaglia per la verità che dura dal lontano giugno del 1983.


“Il Vaticano finalmente indaga ufficialmente sulla scomparsa di mia sorella.E’ una svolta importante ”

La Segreteria di Stato Vaticana ha dunque deciso di approfondire la vicenda misteriosa, ingarbugliata, a tutt’oggi incomprensibile, della scomparsa nel nulla di Emanuela Orlandi, la figlia adolescente del messo della Prefettura della Casa Pontificia , che nel giugno del 1983, uscì per andare ad una lezione di musica in un pomeriggio d’inizio estate nel centro di Roma, e nessuno la rivide più.

La scomparsa di Emanuela è uno dei gialli italiani che appaiono più inestricabili, e la prova è che, a distanza di oltre trent’anni, la sua famiglia non si arrende, e rimane ancora in prima linea per spingere ad indagare, a scavare, a capire che fine abbia fatto, veramente, la ragazzina sorridente con la fascetta  tra i capelli, cristallizzata nell’ immagine stampata sui 3000 manifesti che tappezzarono i muri di Roma tre giorni dopo la sua scomparsa.

Inutile fare il lungo catalogo delle ipotesi avanzate in 35 anni di indagini, ricostruzioni, ricerche, indizi, depistaggi, fantasie e mitomanie (ne trovate un riassunto, non esaustivo qui). Di certo in questo lunghissimo lasso di tempo, il silenzio e l’immobilismo del Vaticano non ha fatto che alimentare sospetti e congetture.

Oggi l’annuncio dell’apertura ufficiale delle indagini, che già qualcuno collega alla richiesta della famiglia Orlandi di apertura di una tomba nel cimitero teutonico vaticano.

Pietro Orlandi, spiega all’Ansa che le istanze presentate dalla famiglia al Vaticano nei mesi scorsi sono in realtà diverse, ma l’atto concreto di aprire quella tomba, in questo momento catalizza l’attenzione di chi segue da decenni il caso. Una tomba con un angelo, che l’avvocato della famiglia, Laura Sgrò ha visto per la prima volta in una fotografia, qualche tempo fa, recapitatale con il messaggio “Cercate dove indica l’angelo”. L’ennesimo enigma, l’ennesimo suggerimento, l’ennesimo depistaggio o finalmente un’indicazione che possa portare a una svolta nel lunghissimo giallo della ragazzina scomparsa?

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