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Elezioni Sindaco di Roma: è caccia agli indecisi

azione roma

Sarà una sfida all’ultimo voto, quella che vedrà contrapposti il prossimo 3 e 4 ottobre i quattro più forti candidati nelle elezioni al sindaco di Roma 2021.

Sebbene i candidati minori siano molti di più, la sfida vera è, come si sa, a quattro.

Indecisi e astensionismo: un mare di voti ancora da conquistare

I quattro big della corsa al Campidoglio in questi giorni sono impegnati nel momento cruciale della campagna elettorale. Mancano meno di due settimane al voto, eppure, ci sono moltissimi romani ancora da convincere. Secondo alcuni sondaggi sarebbero addirittura più del 40%.

Un gran numero di voti che tutti gli aspiranti primi cittadini della Capitale si stanno impegnando in questi giorni a conquistare.

Sicuramente, anche in questa tornata elettorale, il pericolo di un ampio astensionismo esiste, confermato proprio da questi dati.

Ma in questo 40% abbondante di cittadini romani, una buona parte deciderà solo all’ultimo momento per quale candidato esprimere la propria preferenza.

Ed è su questa ampia fetta di voti che si concentreranno gli ultimi e maggiori sforzi di questa campagna elettorale per le elezioni amministrative 2021.

Come sta andando la campagna elettorale dei quattro candidati delle elezioni a sindaco di Roma

I quattro candidati al Campidoglio proseguono senza sosta il dialogo con cittadini, associazioni, comitati e rappresentanti del tessuto produttivo capitolino.

I sondaggi sono al momento abbastanza chiari. Attenendoci ai numeri che si riferiscono alle intenzioni di voto, Carlo Calenda e la sindaca Virginia Raggi, appaiono lontani dalla possibilità di arrivare al secondo turno.

Il ballottaggio, ad oggi, sarebbe un affare tra i due candidati appoggiati da due ampie coalizioni che sono le corazzate di Centrodestra, a sostegno di Enrico Michetti e Simonetta Matone, e del centro sinistra, a sostegno dell’ex ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.

Però, c’è un però grande come una casa, rappresentato proprio da quell’ampia forbice del 40-44% di indecisi che possono davvero cambiare in modo significativo la situazione, rispetto a quello che ad oggi ci dicono i sondaggi.

A titolo indicativo quindi, ecco uno degli ultimi sondaggi, a cura di Youtrend per Repubblica:

Le distanze dunque, sarebbero comunque colmabili se si riuscisse a portare dalla propria parte chi ancora non ha deciso che nome crociare sulla scheda o a convincere ad andare alle urne chi al momento non ne avrebbe intenzione.

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