Site icon Tua City Mag

Il primo partito a Roma è una lista civica

lista carlo calenda primo partito a Roma

Più di Fratelli d’Italia e più del Pd. Il partito in assoluto più votato a Roma in queste elezioni amministrative 2021 è la lista civica con il nome di Carlo Calenda, il candidato sindaco arrivato terzo nella corsa del Campidoglio, che ha corso in solitaria appoggiato dalla civica che oggi è il primo partito a Roma.

Il partito più votato a Roma

Se il suo 19% di voti non è bastato per far arrivare Carlo Calenda al ballottaggio, il leader di Azione ha fatto il pieno di preferenze ed è riuscito con una lista civica a conquistare un notevole 18,9% di consensi.

Nel secondo municipio, quello in cui la lista Calenda ha raccolto più voti in assoluto, è arrivata a raccogliere il 27,31% dei voti.

Ma l’accusa di aver creato una proposta politica adatta solo per le zone ztl, viene oggi smentita dai numeri.

La lista di Carlo Calenda raccoglie infatti consensi forse inaspettati un po’ in tutta Roma, va bene al centro e ai Parioli, ma supera il 15% a Montesacro, Monteverde e Portuense, e arriva al 10% a Ostia e Primavalle.

I risultati delle altre liste nelle elezioni di Roma

Il secondo partito più votato a Roma è Fratelli d’Italia con il 17,4 e il Pd che si ferma  al 16,3%. Il crollo più vistoso è quello dei 5s che perdono praticamente tutti i municipi non arrivando nemmeno ai ballottaggi e si assestano sull’11%, mentre nell’area di centro destra la Lega non arriva al 6%.

I voti della lista Calenda dove andranno al ballottaggio?

Se la sua lista è la più votata su Roma e Carlo Calenda non è arrivato al ballottaggio, che fine faranno, al secondo turno, tutti quei voti?

E’ la domanda a cui cercheranno verosimilmente di dare una risposta i due candidati al ballottaggio. I numeri sono vicini e né Enrico Michetti né Roberto Gualtieri possono fare a meno di guardare a quei voti.

La campagna di Calenda si è focalizzata su proposte concrete. Il pragmatismo è stata la sua bandiera ed è evidente che ha puntato all’elettorato riformista, ma anche molti liberali di area conservatrice hanno dato il loro consenso al candidato sindaco leader di Azione.

A chi questi elettori daranno il voto al secondo turno, rimane tutto da vedere.

Exit mobile version