lorenzo santonocito municipio I

A pche ore dai ballottaggi che decideranno del governo di Roma, Tua City Mag pone 5 domande, uguali per tutti, ai candidati presidenti dei vari municipi della città.

Qui ci risponde Lorenzo Santonocito, candidato del centrodestra a presidente del I municipio, Roma Centro, che domenica 17 e lunedì 18 ottobre se la vedrà contro la candidata del centro sinistra Lorenza Bonaccorsi (che Tua City Mag ha ovviamente contattato per sottoporle la stessa intervista).

Il territorio di cui parliamo comprende il cuore di Roma con i quartieri del centro, di Trastevere e Prati.

Lorenzo Santonocito, ci racconti chi è, il suo background e perché ha deciso di candidarsi (o ricandidarsi) alla presidenza del municipio.


Sono Lorenzo Santonocito. Sono nato a Roma nel 1973, sposato e papà di Andrea che ha 3 anni. Impiegato in Regione Lazio, attualmente lavoro presso l’Istituto regionale di studi giuridici del Lazio Arturo Carlo Jemolo. Da sempre appassionato di politica, sono stato eletto per la prima volta nel 2001, nell’ex Municipio XVII (Borgo, Prati, Trionfale, Della Vittoria). Da allora sono stato sempre riconfermato consigliere occupandomi, nelle varie consiliature, di Scuola ed Infanzia, asili nido, Servizi Sociali e Commercio. Sono impegnato nel sociale e collaboro con la Caritas Diocesana e con il movimento della San Vincenzo de’ Paoli. Ex presidente dell’Azione cattolica di San Gioacchino in Prati e componente del Consiglio Direttivo del Movimento lavoratori Azione Cattolica di Roma (MLAC).

Sono stato promotore di diverse iniziative culturali nel Municipio Roma I in collaborazione con scuole e comitati, oltre ad essere fautore di interventi diretti per il decoro urbano. La mia candidatura a Presidente del Municipio I, espressione di tutta la coalizione di centrodestra, corona un sogno: restituire ai cittadini il loro territorio, con più decoro, più sicurezza, con più efficienza nei procedimenti, con la possibilità da parte di ogni residente di poter accedere agli uffici municipali con facilità, per avere risposte certe e soprattutto trasparenti. Un Presidente di Municipio può rendere possibile tutto questo, dando specifici indirizzi politici agli uffici e alle istituzioni presenti sul territorio, con precisi obiettivi da raggiungere e operando un controllo in prima persona.

 
2 Quali sono le prime tre priorità del suo programma? Quali quelle a cui si dedicherebbe da subito se fosse eletto?


Ne indico tre per tutte: 1) riqualificazione del Rione Esquilino con il coinvolgimento dei comitati dei cittadini residenti, l’attivazione con la Prefettura dei centri umanitari per senza tetto, la previsione di una task force di polizia locale dedicata per vigilare sotto i portici e l’attivazione di un presidio interforze nel rione. 2) Rendere il centro storico un punto centrale per il turismo promotore della città, attivandomi per far destinare al I Municipio almeno il 15% della tassa turistica che tutti i visitatori pagano. Tali fondi saranno da investire per la realizzazione di opere pubbliche, promozione della pulizia, manutenzione stradale e decoro. 3) Riorganizzazione e mantenimento dei servizi essenziali al cittadino nella sede distaccata del Municipio Roma I Centro di Circonvallazione Trionfale 19, con particolare riferimento all’Anagrafico, ai Servizi Sociali, ai servizi Tecnici e al Commercio. 

Se fossi eletto mi impegnerei subito per favorire il trasferimento del Mercato dei Fiori. I cittadini aspettano da oltre 20 anni il trasferimento di questo mercato che è grande fonte di disagio in un quartiere e in un territorio già di per sé molto ingolfato. La struttura fatiscente, non sicura né per gli operatori all’interno né per gli utenti che vi accedono, è di fatto in continua manutenzione con una spesa annua di circa un milione di euro da parte dell’amministrazione centrale. Sarà mia priorità costituire da subito un tavolo di confronto con i Presidenti dei Municipi dei territori che potrebbero accogliere la nuova struttura e con i Direttori dei Dipartimenti comunali interessati per verificare eventuali criticità di tipo sia logistico che di carattere procedurale e finanziario. È poi mia volontà recuperare l’attuale struttura fatiscente, restituendola al territorio, con una concertazione con i cittadini residenti.

3 Ogni municipio ha sue caratteristiche peculiari, quali sono i punti di forza del suo territorio da valorizzare, che al momento sono trascurati?


Sicuramente la presenza di tanto verde pubblico, fatto di giardini, viali alberati e piazze verdi, spesso attrezzate con spazi giochi per bambini. E poi parliamo di un territorio che ospita gran parte dei beni di pregio della capitale. Il Centro Storico di Roma è stato iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO e comprende un complesso di strutture di incomparabile valore artistico. Chiederemo al Campidoglio di decentrare alcune competenze che già possono essere proprie di un Municipio. Sfalcio delle erbe infestanti e manutenzione del verde orizzontale di prati, viali alberati, piazze, ecc. Controllo della pulizia delle strade, con verifica del contratto con AMA e previsione di spazzamenti ed interventi aggiuntivi in alcuni rioni e quadranti del territorio particolarmente congestionati per la presenza di locali e turisti. Istituzione di una task force di vigili con esperienza nel settore amministrativo dell’abusivismo commerciale e ricettivo turistico per contrastare ogni forma di illegalità diffusa.


4 Come convincere gli astenuti ad andare a votare?


L’amministrazione che ha governato il nostro Municipio per 10 anni, e che ci lasciamo alle spalle, non ha mai avuto una visione – per usare una parola che ora è molto abusata – di lungo respiro sul territorio. Di fatto, soprattutto in questo ultimo periodo, gli uffici e molti dei servizi ai cittadini sono andati avanti per forza di inerzia, senza alcun tipo di indirizzo politico. La Presidente ha cercato solo facili consensi con iniziative a spot, decise personalmente in Giunta, e senza alcun ritorno per i cittadini: ci ritroviamo un territorio abbandonato e sporco, senza decoro, diviso fra rioni e tanto tempo perso che dovrà essere recuperato. Andare a votare significa proprio provare a recuperare quel tempo buttato via e dire con forza: “rivoglio il mio Municipio, il più bello di Roma”!!!


5 Perché i cittadini del I Municipio dovrebbero votare per Lorenzo Santonocito?  


Venti anni di esperienza sul territorio, sempre in mezzo alla gente, recependo segnalazioni e cercando di intervenire sulle problematiche, mi permettono di affermare con certezza di conoscere profondamente la macchina amministrativa. A differenza di chi mi ha preceduto – che lascia un Municipio diviso fra i vari rioni e quartieri – io voglio recuperare un nuovo rapporto con i cittadini: fatto di risposte amministrative veloci e trasparenti, senza rimpalli di responsabilità e con una visione di lungo periodo.

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