elezioni roma muncipi

A pcohe ore dai ballottaggi che decideranno del governo di Roma, Tua City Mag pone 5 domande, uguali per tutti, ai candidati presidenti dei vari municipi della città.

Qui ci rispondono Amedeo Ciaccheri (centrosinistra) e Alessio Scimè (centrodestra) che domenica 17 e lunedì 18 ottobre si sfideranno al secondo turno per diventare presidente dell’ VIII municipio. Un territorio in cui vivono poco meno di 131000 persone e che si estende dall’Ostiense fino ai confini della città e comprende quartieri molto diversi tra loro come la Garbatella, San Paolo, Tor Marancia, Grotta Perfetta, l’Appio, l’Ardeatino.

Le risposte di Amedeo Ciaccheri, candidato di centrosinistra alla presidenza dell’ VIII municipio

1 Ci racconti chi è, il suo background e perché ha deciso di candidarsi (o ricandidarsi) alla presidenza del municipio. 

Dal 2018 sono presidente del Municipio Roma VIII.
La mia biografia è legata tutta a questo territorio straordinario. Sono nato e cresciuto alla Garbatella, dove vivo tutt’oggi. Qui ho studiato, qui ho la mia famiglia, qui ho iniziato i miei primi lavori. Nella vita, oltre alla politica, mi sono sempre dedicato a pratiche di mutualismo e solidarietà attiva. Dal 2013 al 2018 sono stato consigliere del Municipio Roma VIII. Poi, con una coalizione di centrosinistra, ho guidato la Giunta municipale negli ultimi tre anni. Mi candido per proseguire il lavoro svolto negli ultimi tre anni assieme ai miei concittadini e concittadine. Perché amo questo territorio e per questo voglio combattere. Perché credo che nei prossimi anni si giochi una sfida decisiva per il futuro di Roma.

 
2 Quali sono le prime tre priorità del suo programma? Quali quelle a cui si dedicherebbe da subito se fosse eletto?


Vogliamo proseguire sulla buona strada di un Municipio inclusivo, con al centro le persone, l’ascolto dei singoli e delle realtà territoriali per un nuovo patto di territorio, attraverso un progetto di rigenerazione complessivo – dai servizi sociali alla trasformazione urbana, dalla scuola al mondo della cultura, all’insegna della tutela, dell’innovazione e dell’inclusione.

Nei nostri primi 100 giorni vogliamo realizzare di una casa dedicata e aperta alle donne vittime di violenza e una casa dedicata alle vittime di discriminazioni LGBT+.Sulla scuola e la cultura  vogliamo proseguire il percorso comune con le comunità educante  per creare un gruppo di progettazione stabile del municipio che lavori allo sviluppo dei patti di comunità e ai progetti europei anche connessi all’edilizia scolastica. Vogliamo l’offerta culturale e dopo aver aperto due nuove biblioteche , a Montagnola e Garbatella e un biblio point all’Ostiense, vogliamo portare a conclusione  la realizzazione della biblioteca a San Paolo. Per l’ambiente contiamo di portare a termine al realizzazione di due nuove aree verdi attrezzate nei quadranti Tintoretto-Ottavo Colle e Montagnola e procedere a 1000 nuove piantumazioni che si aggiungono alle tremila già piantate negli ultimi due anni.Infine concluderemo la realizzazione di opere pubbliche di interesse strategico per il territorio come:  la riqualificazione delle aree esterne ai mercati di Roma 70, Navigatori e Corinto e  il campo sportivo su via di Grotta Perfetta (Campetto di Piero). Questo sono solo alcuni punti degli obiettivi che vogliamo subito restituire a tutto il territorio.


3 Ogni municipio ha sue caratteristiche peculiari, quali sono i punti di forza del suo territorio da valorizzare, che al momento sono ancora poco sfruttati?


Nel nostro Municipio ricadono i più grandi progetti di trasformazione urbana della città. Progetti ed iniziative che in questi 5 anni di amministrazione Raggi sono rimasti fermi al palo o al massimo hanno mosso piccoli passi. Con Gualtieri Sindaco di Roma avremo finalmente l’opportunità di dar seguito alle aspettative di un territorio per un rilancio complessivo delle opportunità economiche e sociale che potremmo essere un volano per l’intera città anche grazi ai fondi del PNRR che dovranno essere subito utilizzati e investiti per lo sviluppo locale con un apporto importante alla trasformazione ecologica.

È necessario giungere in tempi celeri alla completa  apertura del Parco di Tor Marancia, facendone il più grande attrezzato di Roma e procedere al recupero dei casali per un investimento complessivo di progetti di agricoltura urbana partecipata.Penso poi alla Piscina dei Mondiali di nuoto di Valco San Paolo: opera realizzata per i mondiali del 2009 e aperta solo per pochi giorni per poi rimanere chiusa. Bene su cui è necessario realizzare interventi di ristrutturazione per mettere la struttura a disposizione delle comunità territoriali e dell’intera città. All’Ex Fiera di Roma: la trasformazione del complesso dell’ex Fiera di Roma deve rientrare in un nuovo masterplan complessivo che interessi il quadrante Colombo.

Puntando su funzioni pubbliche, nuovo sistema di mobilità e cucitura tra l’Appia ed i quartieri confinanti di Tor Marancia, Garbatella e San Paolo.Completare l’Autorecupero di via di Grotta Perfetta: questione annosa legata ad un piano urbanistico complesso che ha riscontrato diverse criticità e ritardi nel corso degli anni. Si tratta di un diritto acquisito dai cittadini che hanno partecipato ai bandi per i piani di edilizia di autorecupero che coinvolge qua 25 famiglie, e di una ex scuola dissestata che è motivo di  preoccupazione per tutto il quartiere da diverso tempo. Assieme alla Regione Lazio e all’ATER, Roma può trovare soluzione riqualificando il quartiere e rispondendo a istanze di residenza pubblica.

Procedere al recupero del “Bidet” di San Paolo: edificio legato alla convenzione urbanistica di Piazza dei Navigatori, che trova si trova in curatela fallimentare  e messo all’asta. Si tratta di cosa e come utilizzare quello spazio prevedendo anche la possibilità che sia acquisito a patrimonio pubblico per finalità sociali, in mancanza  di un acquirente che possa utilizzarlo effettivamente. Risolvere  le questioni di sicurezza urbana  nelle aree  di Piazza Navigatori, via Cristoforo Colombo, viale Marconi: qui è presente la questione della prostituzione notturna, criticità trasversale a tutta la città che ha due snodi più accentuati tra Cristoforo Colombo/Piazza dei Navigatori e viale Marconi. Il tavolo per la sicurezza municipale deve essere supportato da programmi comunali di sostegno alla fuoriuscita dalla tratta.

Lo Sviluppo di Garbatella: recupero di spazi in disuso come il Mercato Coperto di via Passino, chiuso dall’amministrazione capitolina, anche attraverso una logica di Food Policy.

Recupero dell’ex Deposito dell’ATAC di San Paolo: in questo momento si trova in una gestione temporanea in attesa di un progetto sulla sua destinazione finale, da evitare ogni svendita di un bene  comune che può essere utilizzato per lo sviluppo socio economico del quartiere.

Deposito AMA di Montagnola: investimento dell’azienda municipalizzata per il miglioramento della struttura e per lo spostamento di servizi all’interno del complesso dove può trovare spazio un nuovo punto socio sanitario di prossimità.

Ex Nido di via Tarso:  struttura dichiarata inagibile ad oggi. È stato deliberato il finanziamento per l’abbattimento, con l’ipotesi ad oggi di realizzare un albergo sociale che va approfondita a fronte di una necessità di servizi per aggregazione culturale e servizi di prossimità.

Ex Dazio di via Ardeatina: una struttura dismessa dall’amministrazione che va recuperata. Fino ad oggi proiettata come possibile sede del Polo di Protezione Civile territoriale che troverà collocazione altrove in zona Tor Marancia.

Infine, c’è il tema centrale dei poli dell’innovazione presenti nei quadranti Ostiense-Garbatella e Laurentina/Tintoretto, dove potenziare queste aree attrattive di nuove realtà economiche capaci di guardare al futuro con l’investimento su nuovi posti di lavoro.


4 Come convincere gli astenuti ad andare a votare?

Il tema della partecipazione è argomento che ha toccato il primo turno di queste elezioni amministrative, nel nostro Municipio le percentuali sono più alte rispetto allaedia cittadina ma anche qui un residente su due non si è recato alle urna. Ora abbiamo una scelta fondamentale per il futuro del territorio e di Roma, da una parte l’attenzione ai bisogni, partecipazione, condivisone, municipalismo, attenzione ai temi delle donne, del sostegno diretto e dell’azione solidale, rappresentata la scelta di Roberto Gualtieri e della coalizione progressista e democratica, dall’altra un ritorno al passato della Roma di Alemanno e di una destra colma di odio verso quella parte di società più debole e abbandonata a se stessa, una visione della città pronta alla svendita dei suoi patrimoni e beni comuni. C’è una scelta di campo ben chiaro sul futuro che vogliamo vivere per la nostra città e questo potrà essere uno stimolo in più per recuperare chi il 3 e 4 ottobre non è andato a votare. 


5 Perché i cittadini dell’ VIII Municipio dovrebbero votare per lei? 


Perché votare per me e per la coalizione larga del campo democratico e progressista che sono orgoglioso di rappresentare ? Per continuare sulla buona strada che abbiamo intrapreso insieme, quartiere per quartiere, per un municipio che abbatta le diseguaglianze e risponda ai bisogni di tutta la nostra comunità.

Metterò al centro le persone, l’ascolto dei singoli per un nuovo patto di territorio.C’è un progetto di rigenerazione complessivo del nostro Municipio che è iniziato e che non possiamo interrompere: dai servizi sociali alla trasformazione urbana, dalla scuola al mondo della cultura, all’insegna della tutela, dell’innovazione e dell’inclusione: insieme portiamolo a termine.Perché assieme possiamo vincere le sfide che ci attendo sul nostro territorio nei prossimi anni, per segnare finalmente la chiusura dei grandi vuoti urbani che le trasformazioni dell’VIII Municipio rappresentano da troppo tempo e in secondo luogo dovremo pensare alle micro relazioni della nostra città.

Immaginare come dentro lo sviluppo ordinario di Roma, riusciremo a dare un segno sulla transizione ecologica, a come daremo possibilità di nuove opportunità di lavoro,  al sostegno alle piccole rete economiche locali ed infine ad immaginare dentro e dopo il COVID 19 un nuovo modello di welfare universale e trasversale che risponda ai nuovi bisogni che i romani e le romane di fronte ai quali non possono più attendere.

Le risposte di Alessio Scimè, candidato di centrodestra alla presidenza dell’ VIII municipio

Ci racconti chi è, il suo background e perché ha deciso di candidarsi (o ricandidarsi) alla presidenza del municipio.

Alessio Scimè, dirigente nazionale di Fratelli d’Italia, collaboratore del gruppo FdI alla Camera dei Deputati e responsabile del dipartimento rapporti con l’ATER nel Lazio.

Sono stato scelto dagli esponenti della coalizione di centrodestra e dal candidato sindaco Enrico Michetti che hanno riconosciuto in me un’esperienza ventennale di politica ed amministrazione del territorio. Ho ricoperto il ruolo di consigliere municipale in varie consigliature dal 2006 ad oggi.  Già nel 2016 sono candidato alla presidenza di questo municipio sostenendo Giorgia Meloni candidata alla carica di Sindaco.

2 Quali sono le prime tre priorità del suo programma? Quali quelle a cui si dedicherebbe da subito se fosse eletto?

La prima è sicuramente far ripartire le grandi opere del territorio ferme da vent’anni come gli ex mercati generali e l’ex Fiera di Roma.

Riaprire il mercato di via Passino e la riqualificazione dei mercati di P.zza dei Navigatori, dei mercati di Corinto  Montagnola e Circonvallazione Ostiense.

 Apertura immediata del parco di Tormarancia e la messa in sicurezza di tutte   le aree verdi del territorio che sono in stato di degrado ed abbandono.

Apertura di punti accoglienza distaccati degli uffici municipali, soprattutto per i servizi demografici, come negli anni passati che il cittadino poteva usufruire di sportelli all’ interno del mercato Roma 70, mercato Corinto e Largo delle Sette Chiese.

3 Ogni municipio ha sue caratteristiche peculiari, quali sono i punti di forza del suo territorio da valorizzare, che al momento sono ancora poco sfruttati?

L’ VIII municipio può valorizzare il Parco dell’Appia Antica sia dal punto di vista turistico e come area verde per la quotidianità delle famiglie, percorso da due grandi arterie di collegamento tra il mare di Roma ed il centro della città non può non essere valorizzato il turismo.

La presenza della Terza Università di Roma è un altro elemento di rilevanza da valorizzare per il territorio. Economia e presenza dei giovani studenti vanno di pari passo e devono essere incentivati.

L’ architettura ed il fascino di quartieri, come Garbatella ed Ostiense, sono un punto di forza del territorio.

 4 Come convincere gli astenuti ad andare a votare?

Oltre il 50% degli aventi diritto al voto nel primo turno di elezioni non si è recato alle urne, un chiaro segno di protesta nei confronti di chi governa città e Municipio. Quasi il 55% di chi ha votato non ha voluto dare fiducia e conferma a chi ha guidato il municipio in questi anni. A loro dico che per dimostrare la loro volontà di non rinnovare la fiducia al Presidente uscente e per dare un segno di cambiamento, devono andare a votare al ballottaggio. Chi non vota perde in partenza, non ci può lamentare in strada e nei bar ma alle urne in maniera democratica e con il proprio voto.

5 Perché votare per lei? 

Mai il centrodestra ha governato questo territorio, siamo una squadra di persone oneste ed esperte. I punti essenziali del nostro programma rispecchiano la volontà dei cittadini che sempre si lamentano della gestione monocolore della sinistra del governo del municipio di questi anni.

Se si vuole far ripartire le grandi opere e con loro l’economia, se si vuole combattere il degrado e far tornare il cittadino al centro delle scelte amministrative, se si vuole dare finalmente un segnale di cambiamento, se si vuole far uscire il nostro municipio dalla classifica che lo vede al primo posto per degrado urbano, palazzi occupati e centri sociali, il 17 e 18 ottobre i residenti del Municipo VIII possono scegliere di votare Scimè al ballottaggio. Perché cambiare è possibile.

Rispondi