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ELEZIONI LAZIO: CANDIDATI E PROGRAMMI

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Cittadini della Regione Lazio al voto non solo per il governo nazionale ma anche per quello Regionale domenica 4 marzo.

I candidati alla guida della Pisana sono in tutto 9: il presidente uscente Nicola Zingaretti (Pd-Lista Bonino -LeU), la candidata 5 stelle Roberta Lombardi, il candidato del centrodestra Stefano Parisi, il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi. Si propongono alla leadership della regione anche la dottoressa Elisabetta Canitano candidata di Potere al Popolo, Jean Leonard Touadì che corre per la lista di Beatrice Lorenzin, Stefano Rosati per ‘Riconquistare l’Italia’, Mauro Antonini per ‘Casa Pound’ e Giovanni Paolo Azzaro (Democrazia Cristiana).

Per molti analisti la corsa sarà a due tra la maggioranza uscente e il movimento cinquestelle, con il centro destra guidato da Stefano Parisi e l’ outsider Pirozzi a rincorrere, un pò quello che si prevede anche a livello nazionale. Ma chi sono i candidati e con quali promesse  si presentano a chiedere il vostro voto il 4 marzo?

Nicola Zingaretti è il presidente uscente. Eletto nel 2013 con il 40% contro un pezzo grosso della destra romana come Francesco Storace, sarà sotenuto dalla coalizione di centrosinistra che comprenderà, al contrario di quanto avviene in Lombardia, anche LeU.

La più temibile avversaria di Zingaretti è Roberta Lombardi, nome di spicco del Movimento Cinque Stelle, a cui è già riuscito di conquistare Roma con la candidatura di Virginia Raggi. Ora scende in campo quella che fu la prima capogruppo del movimento alla camera, e uno dei suoi volti più popolari.

Dietro il loro testa a testa, secondo i sondaggi, c’è Stefano Parisi, manager ed imprenditore, già candidato sindaco a Milano, romano di nascita ma milanese di tutto. Una candidatura che è arrivata solo a gennaio tra polemiche interne agli alleati Forza Italia, Fratelli d’ Italia e Lega.

Il candidato del centro destra perderà di sicuro più di qualche voto domenica a causa della candidatura in quell’area di Sergio Pirozzi, il sindaco di Amatrice, l’uomo che è diventato un pò il volto e la voce della quotidiana battaglia dei territori terremotati e in generali dei territori di periferia del Lazio. Corre praticamente da solo, ma gli ultimi sondaggi pre-silenzio pare lo diano addirittura al 7 per cento.

Ma veniamo ai programmi, quali sono le ricette con cui gli aspiranti presidenti si apprestano a curare i mali regionali?

Uno dei temi che ha tenuto banco in questa campagna elettorale è stato sicuramente quello dei rifiuti.

Zingaretti sostiene di aver portate sotto il suo governo, la raccolta differenziata dal 18% al 41%, ma si pone l’ obbiettivo per i prossimi anni di arrivare al 70% prevedendo fondi che i comuni possano utilizzare per la creazione di isole ecologiche ed impianti di compostaggio. Sostiene la tariffa puntuale.

Anche nei piani di Roberta Lombardi ci sono fondi per i comuni, tariffa puntuale e impianti di compostaggio. La candidata cinquestelle però punta anche sul porta a porta.

Stefano Parisi propone di utilizzare gli inceneritori della regione per produrre elettricità dai residui orgaici attraverso gli impianti di biogas. Il suo programma prevede anche la bonifica delle aree dismesse.

Il sindaco di Amatrice punta all’autosufficienza regionale puntando sulla raccolta differenziata, e il compostaggio collettivo e domestico.

Altro tema bollente per il nostro territorio è quello della sanità: dieci anni di commissariamento sono lunghi e difficili per i cittadini. Vediamo cosa pensano di fare i candidati presidenti.

Nicola Zingaretti, ripianato il debito-voragine, prevede l’assunzione di 5000 nuove risorse, l’abbattimento delle liste d’attesa e l’apertura di 30 nuove Case della Salute.

Le promesse a 5 stelle sono più o meno le stesse: basta liste d’attesa eterne e nuove assunzioni.  In più, per alleggerire i pronto soccorso quotidianamente al collasso, Lombardi propone il potenziamente dell’ assistenza domiciliare.

Più assistenza domiciliare anche nella visione di Stefano Parisi che punta a coinvolgere maggiormente i privati nella sanità del lazio.

Via libera ai privati per rendere più efficiente la sanità laziale anche da parte di Sergio Pirozzi, che punta a valorizzare gli ospedali di confine e al decentramento dell’ assistenza.

E che faranno i ‘nostri’ in caso di elezione per l’ ingarbugliata questione dei Trasporti?

Un miliardo di euro di investimenti per opere strategiche promette Zingaretti. Quali? La messa in sicurezza antisismica del tratto laziale della Roma-L’Aquila per esempio, ma anche soldi per le sciaguratissime ferrovie Roma-Lido e Roma-Viterbo.

Roberta Lombardi ha annunciato che, se eletta, verrà affiancata da un mobility manager. Anche lei punta sul trasporto su ferro ed è contraria al progetto dell’ autostrada Roma-Latina.

Autostrada che, invece, è in cima ai pensieri del candidato Parisi, secondo cui urge completarla. Urgono anche lavori di risistemazione di strade come la Salaria e la Cassia.

Anche Pirozzi punta sul trasporto su ferro, e sul collegamento di tutti i territori, anche quelli più periferici.

 

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