Dottori in corsia, su RAItre storie vere di guarigione raccontate da Federica Sciarelli

“È possibile trovare la serenità anche nel terribile. E questo ospedale è per le famiglie un luogo dove, anche dopo tanta sofferenza, può capitare qualcosa di buono.”

Lo dice Mariella Enoch, Presidente dell’ospedale pediatrico Bambin Gesù, in occasione della presentazione di Dottori in corsia, la nuova stagione della docu-fiction girata nei reparti del Bambin Gesù, centro di eccellenza europeo nella cura dei bambini, che proprio quest’anno festeggia il 150° anniversario.

Dottori in corsia, in onda dal 16 novembre su Rai Tre, rompe un tabù e porta sul piccolo schermo il doloroso e scomodo tema della malattia pediatrica.

Nella nuova edizione della docu-serie, Federica Sciarelli, giornalista e conduttrice di Chi l’ha visto?, ripercorrerà il racconto di piccole vite toccate dalla malattia e del viaggio che loro, e le loro famiglie, fanno quotidianamente verso la guarigione, verso un miracolo reso possibile dai progressi della medicina e dai tanti operatori negli ospedali.

“Prima di accettare – racconta Federica Sciarelli – ho messo un paletto: le storie che raccontiamo, anche se hanno un inizio difficile, devono essere tutte a lieto fine. Ho chiesto che non si indugiasse troppo sul dolore, proprio perché si tratta di bambini, dei loro genitori.”

Nessuna morbosità quindi, nessun voyeurismo, ma sobrietà ed equilibrio nelle interviste a genitori e medici dei piccoli protagonisti.

Nella prima delle otto puntate di Dottori in corsia, ecco allora, tra le altre, la storia di Alessandro Maria Montresor, conosciuto da tutti come il piccolo Alex, il bimbo di 16 mesi arrivato dall’Inghilterra nel reparto di oncoematologia del Bambino Gesù di Roma, con la diagnosi di una malattia genetica rara: l’HLH, patologia che colpisce il sistema immunitario, la cui unica cura possibile è un trapianto di midollo.

Un caso accompagnato da un’incredibile catena di solidarietà che ha mobilitato migliaia di persone disposte a donare il midollo, senza però trovare nessuno compatibile. Da lì, un’altra disperata e pericolosa soluzione: un trapianto di midollo con una persona compatibile parzialmente, cioè un genitore. E in Europa l’unico centro con l’esperienza per tentare questa strada è proprio il reparto di oncoematologia del Bambino Gesù.

“In verità – aggiunge la Sciarelli – in Inghilterra non gli avevano dato speranza. Ma abbiamo voluto raccontare la storia di Alex anche perchè di questo bimbo non si era saputo più nulla dopo il trapianto del midollo. In molti addirittura credevano che il silenzio fosse dovuto al fatto che il bambino fosse morto. Invece Alex sta bene e gioca a casa sua.”

Nella docu-serie Dottori in corsia, tante testimonianze di storie passate e presenti.

“Racconti – come li definisce la direttrice di RAI Fiction, Eleonora Andreatta – di un passaggio estremo, complesso e doloroso come quello della malattia dei bambini, ma anche reali con un valore etico e d’informazione. Racconti quindi doverosi rispetto a un tema importante raccontato all’interno di una struttura, quella del Bambin Gesù, che è una delle realtà di eccellenza a livello europeo.”

“Con questa docu-serie la Rai da servizio pubblico si fa strumento di speranza. – Aggiunge infine Mariella Enoch – Le storie raccontate in Dottori in corsia sono storie che hanno un gran fondo di verità, che non vogliono solo muovere il cuore e i sentimenti ma far sapere che c’è una grande possibilità di ricerca a cui dedicarsi. Servono risorse economiche ma anche medici appassionati, tanti, che svolgano il loro lavoro a stretto contatto con la clinica e le famiglie. Se questa alleanza è forte, come ci insegna la storia di Alex, si possono raggiungere risultati inattesi. Il Bambin Gesù non fa miracoli , a volte bisogna arrendersi al fallimento della cura, ma vogliamo fare tutto il possibile per dare più speranza ai bambini non solo di Roma o italiani, ma di tutto il mondo. Guarire si può.”

Mariella Enoch, Presidente dell’ospedale pediatrico Bambin Gesù

Appuntamento il 16 novembre su RAItre in prima serata per il primo episodio di Dottori in corsia.

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