donne sport

Per molto tempo in Italia il ruolo delle donne nello sport professionistico è stato condizionato dalla Legge n. 91/1981.
Nel 2019, con la Legge Delega n. 86, il Parlamento ha affidato al Governo il compito di rinnovare l’intera materia. I decreti attuativi, salvo uno, sono ancora in fase di approvazione da parte del Parlamento.


Come cambierà la vita delle donne nello sport? Avranno finalmente opportunità, diritti e protezioni adeguati?


A queste e ad altre domande, PWNRome insieme con Rete per la Parità cercheranno di rispondere, approfondendo il tema con illustri ospiti del mondo dello sport. In un evento nato anche per celebrare i sessant’anni della sentenza che eliminò le discriminazioni contro le donne nelle principali carriere pubbliche (sentenza n. 33 della Corte costituzionale – 13 maggio 1960).


Le atlete non hanno diritto ancora oggi a essere considerate “professioniste”, ma anche le donne che operano nelle organizzazioni e istituzioni sportive occupano nella maggior parte dei casi  ruoli secondari.

Le donne nello sport sono anche sottorappresentate nelle posizioni amministrative direttive. E sono ancora prevalentemente maschili i vertici del Comitato Olimpico Internazionale, dei Comitati Olimpici Nazionali, che controllano gli sport olimpici nelle diverse nazioni ‒ come il CONI in Italia ‒, e della Federazione Internazionale dello Sport.


Come sottolinea Anna Benini,Presidente Professional Women’s Network Rome

“Le atlete professioniste sono spesso meno pagate e meno visibili nei media rispetto ai loro colleghi maschi. Vi sono in realtà disparità anche grandi fra i diversi sport, così come nella vita di tutti i giorni.  Essendo noi da sempre impegnate in tematiche di leadership e professionalità femminile ci sembrava importante approfondirle anche in ambito sportivo. D’altro canto, la Carta Olimpica contro la discriminazione nello sport condanna le discriminazioni non solo razziali, religiose e politiche, ma anche quelle legate al genere. Si tratta oggi di trasformare quanto oggi sulla carta in prassi quotidiana agita”.


Rosanna Oliva de Conciliis, presidente di Rete per la Parità ha individuato, da tempo, nella normativa attuale del professionismo sportivo una delle forme di discriminazione formale ancora esistenti nel nostro ordinamento In contrasto con i principi costituzionali e la Carta Olimpica.

“A quarant’anni dalla legge del 1981 non potremo accontentarci di norme solo formalmente innovative che non eliminano gli ostacoli che nella vita sportiva e privata devono affrontare atlete che illustrano l’Italia anche a livello internazionale”.


Nel corso dell’evento su donne e sport sarà dunque affrontato a tutto tondo il tema della carriera delle donne nel mondo dello sport, approfondendo aspetti di natura legislativa e anche indagando sugli stereotipi e i pregiudizi presenti in questo mondo. Saranno ascoltate le esperienze di chi in questo mondo vive da tempo (atlete, campionesse italiane, esperte di formazione e comunicazione).


PWN Rome ha, con la collaborazione dell’associazione Rete per la Parità, da sempre sensibile a questi temi, coinvolto in questo evento online Luisa Rizzitelli, Presidente di ASSIST. Antonella Bellutti candidata alla Presidenza del CONI . Emma Severini, centrocampista della Roma. Greta Adami Centrocampista della Fiorentina e della nazionale italiana e Stefano Soatto Direttore Operativo SportManager Group.
Modera l’incontro Francesca Cipollaro, Board Member di PWN Rome.


Interverranno all’incontro la Presidente dell’Associazione Rete per la paritàRosanna Oliva de Conciliis e la Presidente di PwnRome, Anna Benini

Registrazioni su https://bit.ly/3dmZWYr

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