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DONNE DE ROMA: UN AFFRESCO SULLA ROMANITA’ AL FEMMINILE

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Cinque donne, cinque storie, uno sfondo unico, ma anche un ulteriore personaggio: Roma e la sua anima.

Donne de Roma è un affresco, un omaggio teatrale allo spirito di una città e a quello, indomito, delle sue figlie.

Scritto da Alessandra Kre, vede in scena la stessa Alessandra Kre, Claudia Casciani, Annalisa Peruzzi, Sara Signorelli e Ambra Cianfoni

Ribelli, furbe, innamorate, tradite, scanzonate, astute, irriverenti, glaciali. Tutte le sfumature di Roma e delle romane, raccontate in un testo teatrale che ci porta nel profondo di una città che, forse, materialmente non c’è più, ma la cui essenza travalica il tempo e le generazioni.

E’ per questo che anche le romane di oggi, ognuna a suo modo, si ritroveranno nello spirito delle storie e delle protagoniste dello spettacolo.

In un tempo passato, collocato, a seconda dei monologhi, tra la Roma papalina e quella dell’occupazione nazista, Delia, Tina, Teresa, Ninetta e Celeste, sono donne de Roma, che affrontano la vita e i suoi rovesci, senza piegarsi.

Sono donne diverse, con interessi e passioni diverse, che in diverso modo le mangiano da dentro.

C’è Delia, che c’ha la passione per la libertà e per l’arguzia. Quell’ arguzia che scuote il popolo romano tramite i messaggi del Pasquino e cerca di risvegliarlo con l’arma della parola, all’amore per la libertà.

C’è Tina, che è finita alla sbarra per una passione sbagliata e ingiusta. E ora paga tutto. Ma a testa alta. Consapevole, orgogliosa.

E pure Teresa è finita alla sbarra. La passione che l’ha condannata è stata quella di proteggere la persona a cui voleva più bene. E la sua storia tragica la racconta urlando i suoi tormenti, addolorata, ma consapevolmente senza alternativa.

C’è poi la passione di Ninetta, la più scontata, la più ingenua, ma proprio per questo la più tragica. Una pena d’amore, che è come un ergastolo, e che la fa finire in fondo al fiume.

E infine c’è la passione più nera, quella di Celeste, l’ebrea che vendette i suoi correligionari ai nazisti. Un pò per amor di potere, un pò per salvare la pelle sua.

Sono cinque storie diverse, e forti. Cinque personaggi diversi, e forti. Ma con un filo conduttore: Roma e lo spirito romano che esce da ogni parola, da ogni riflessione, da ogni ribellione, da ogni pentimento.

Accompagnate nelle loro vicende da una colonna sonora fatta di brani storici della canzone romana, ma anche da brani inediti composti per lo spettacolo, le cinque giovani attrici in scena, danno vita ad un affresco corale in cui la femminilità viene raccontata in tante sfumature diverse.

Donne de Roma sarà in scena il 27 giugno alle 21 al Teatro Porta Portese, in via Portuense 102 e il 2 agosto nella rassegna Lungo Il Tevere Roma Teatro, sulla banchina del Tevere, altezza Ponte Sublicio.

 

 

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