disturbi comportamento alimentare

Alimentazione e disturbi del comportamento alimentare. Sono questi i temi all’ordine del giorno della Commissione Pari Opportunità che si è riunita nel pomeriggio alla presenza dell’associazione “Mi nutro di vita”, una realtà che si occupa ad ampio spettro di una malattia che nel nostro Paese coinvolge ormai 3 milioni di persone, promuovendo una corretta informazione. 

Disturbi alimentari, sempre più giovani ne soffrono dopo la pandemia

“È sempre più urgente trattare i disturbi alimentari, che in Italia conta circa 3.500 decessi all’anno. Sono numeri che non possono lasciare indifferenti perché chi ne soffre spesso non ha la forza di aprirsi e raccontare la propria esperienza e il proprio dolore.” Afferma Michela Cicculli, presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Roma.

“Vogliamo pertanto avviare un percorso di sensibilizzazione e sostegno a tutte le persone che lottano quotidianamente con questo disturbo così subdolo. Un percorso che deve cominciare dalle scuole, dove l’ascolto deve essere una delle leve principali per abbattere il pregiudizio e stimolare la condivisione. Come Istituzione di prossimità, dobbiamo favorire ogni iniziativa che possa contribuire alla prevenzione e alla promozione di una sana cultura del cibo.

Celebrare a Roma la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla‘ il prossimo 15 marzo può rappresentare un’opportunità importante per dare vita a un progetto strutturato. E accendere un faro, anche con una campagna ad hoc, su una problematica che, soprattutto nel post pandemia, è cresciuta a livelli esponenziali colpendo le fasce più giovani della popolazione”.

L’impegno per l’educazione alimentare

“La scorsa settimana in Campidoglio si è svolto il primo Consiglio del Cibo”. Prosegue Cicculli. “Un passo decisivo per la definizione di una food policy nella Capitale, ed è inevitabile che il tema dell’alimentazione sostenibile debba essere strettamente connesso con la salute e il benessere delle persone. Per questo auspico che le prossime sedute possano essere una grande occasione per parlare di educazione alimentare e di corretti stili di vita. In modo da affrontare il tema dei disturbi alimentari anche da altri punti di vista”.

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