Dirty Dancing, la storia vera dietro al film
Dirty Dancing, la storia vera Nella foto: una scena del film cult

Stasera in tv torna per l’ennesima volta Dirty Dancing, un vero e proprio cult che ha rubato il cuore a ormai diverse generazioni.

Il film è ormai una storia d’amore intramontabile, tra ribellione adolescenziale e balli sfrenati, anzi ‘proibiti’, ma Dirty Dancing è, innanzitutto, una storia vera.

Non lo sapevate? Pensavate che le vicende amorose di Baby e Johnny fossero solo frutto di una brillante sceneggiatura?

In realtà, non è così. Anche se, Dirty Dancing deve la storia vera che lo ha ispirato proprio al vissuto reale della sua sceneggiatrice.

Dirty Dancing, un film cult amato da generazioni

Che dietro un film cult campione di incassi ci fosse una storia vera, il pubblico lo ha scoperto solo una decina di anni fa.

Un particolare che non fa che accrescere il fascino e l’appeal di un titolo che, in origine, doveva essere una produzione a basso budget e che invece divenne, sin dalla sua uscita, nell’estate del 1987 un vero blockbuster.

Dopo aver sbancato i botteghini di tutto il mondo, Dirty Dancing non smise di affascinare il pubblico, tanto da diventare il primo film a superare il milione di copie vendute per l’home video.

Un successo straordinario che ha anche consacrato la coppia di attori protagonisti, che fino ad allora non avevano mai conosciuto tanto successo.

Jennifer Grey e soprattutto Patrick Swayze, divennero in pochi mesi dei veri e propri divi e i personaggi di Frances (“Baby) e Johnny divennero tra i più amati mai interpretati sebbene entrambi fossero in realtà delle ‘seconde scelte’, visto che per la protagonista femminile si era dapprima pensato a Wynona Rider e per il bel tenebroso Johnny si era fatto in prima battuta il nome di Val Kilmer.

Ma Dirty Dancing è il tipico esempio di prodotto baciato dalla fortuna in cui il pubblico si riconosce immediatamente e ne decreta il successo planetario. E parte del merito va di certo al fatto che sì, quella di Dirty Dancing è una storia vera.

Dirty Dancing, la storia vera di un amore estivo

Le rivelazioni di Eleonor Bergstein, che rilasciò in un’intervista al New York Times nel 2008 svelando questo importante particolare, hanno davvero stupito i fan che avevano appena festeggiato i vent’anni, splendidamente portati del film.

La vera protagonista della storia narrata in questo amatissimo cult è, infatti, proprio lei.

La Baby che si ribella e, con la danza trova l’amore e cresce nell’arco di una magica vacanza estiva è, infatti, proprio Eleonor.

In famiglia, Baby è stato il suo soprannome fino all’età di 22 anni.

Eleonor  Bergstein, come Baby, era un’adolescente di una famiglia agiata, anche suo padre era un medico, e Dirty Dancing racconta la storia vera di una vacanza che per l’autrice fu indimenticabile, vissuta con la famiglia alle Catskills nell’estate del 1963.

E Baby sullo schermo, vivrà lo stesso, travolgente amore che la giovane Eleonor visse in un resort per vacanzieri nell’incanto della natura. Il ragazzo di cui si innamorò si chiamava, indovinate un po’, Johnny! Esattamente come l’affascinante ballerino protagonista di Dirty Dancing che ha consacrato Patrick Swayze uno dei divi della sua generazione.

Dirty Dancing, la vera Baby non amava stare in un angolo

L’avventura estiva della giovane Baby/ Eleonor ha conquistato, in più di trent’anni frotte di fan, grazie alla capacità di raccontare una storia ricca di tanti aspetti che vanno anche oltre la classica love story.

Se la frase più famosa del film è, ‘nessuno mette Baby in un angolo’, l’autrice del copione, nell’intervista in cui rivelava la vera storia dietro il film, ha ben chiarito che la vera Baby, ovvero lei, mai si sarebbe fatta mettere in un angolo.

La sceneggiatrice ha infatti svelato di essere stata all’epoca della sua indimenticabile vacanza nelle Catskills, una vera mambo girls.

In questo si può dire che la sua esperienza diretta e il ballerino di cui si innamorò convergono nel personaggio di Johnny.

La vera Baby infatti, era molto meno timida della Baby cinematografica, ed era, lei stessa, una bravissima ballerina.

Amava già ballare e stare al centro dell’attenzione e passava spesso le serate nei locali e nei party tra amici concedendosi ai dirty dancing che poi daranno il titolo al film cult nato dalla sua fantasia.

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