diga antiplastica tevere

La diga antiplastica plastica sul Tevere in un mese ha bloccato 500 kg di rifiuti. Un successo che dà anche l’idea della dimensione del problema

Una diga antiplastica sul Tevere che ferma i rifiuti prima che questi raggiungamo il mare e faccia da filtro già alla foce del fiume.

Il meccanismo costruito con i fondi della Regione Lazio ha dimostrato la sua utilità già nel primo mese di attività. Quasi 500 chilogrammi infatti, sono stati raccolti nel primo mese di sperimentazione della diga green installata alla foce del Tevere, a Fiumicino. Ad occuparsi del prelievo e dell’avvio a riciclo della plastica recuperabile sarà Corepla, il consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi di plastica.

“Un mese fa abbiamo installato una diga green alla foce del Tevere. Serve a ripulire il fiume dalla plastica e dagli altri detriti. Abbiamo raccolto 500 kg di rifiuti – parole del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: dopo il progetto Ossigeno, per piantare 6 milioni di nuovi alberi, va avanti il lavoro per un Lazio sempre più green, sempre più sostenibile. Non abbiamo un pianeta di riserva su cui vivere, ricordiamocelo sempre!”

“La quantità di rifiuti rinvenuti nel Tevere è molto significativa, soprattutto alla luce dell’analoga sperimentazione sul Po, dove in 4 mesi sono stati raccolti 300 kg di immondizia. Prorogheremo l’esperimento” – così Cristiana Avenali, responsabile Piccoli comuni e Contratti di fiume. 

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