Stasera in tv, su Rai Uno il pubblico potrà seguire la serata di premiazione della 69esima edizione dei Premi David di Donatello. La storia di questa manifestazione, considerata come gli Oscar del cinema italiano, è ormai molto lunga e affascinante e ripercorrerla vuol dire ripercorrere i momenti più importanti degli ultimi 70 anni del nostro cinema. Tutto iniziò dopo la guerra a Roma.

David di Donatello, l’Open Gate e la voglia di tornare alla vita dopo l’orrore della guerra

La storia dei Davi di Donatello inizia con l’apertura di un locale notturno, che poi divenne famosissimo durante gli anni della Dolce Vita. Era il 1950 quando in via San Nicola da Tolentino, traversa di via Veneto che arriva in picchiata dietro piazza Barberini, apre l’Open Gate Club. Un locale disegnato e arredato dall’architetto Busiri Vici, quello che oggi definiremmo un’archistar, “un intero palazzo di tre piani rovesciato all’ingiù”, lo definisce il cronista che ne racconta l’inaugurazione per la settimana Incom, che aggiunge: “al secondo piano c’è un cinema”. La posizione era strategica e il locale si proponeva di far ripartire la  vita sociale e culturale della Roma notturna attirando un pubblico anche straniero, in particolare americano. Negli spazi di quel locale nachque, nel 1953 il Comitato per l’Arte e la Cultura, affiancato, nel 1954, dal Circolo del Cinema che l’anno dopo, nel 1955, venne rinominato Club Internazionale del Cinema.

1956, la prima volta dei David di Donatello: Gina Lollobrigida, Vittorio De Sica e Lilli e il Vagabondo

In collaborazione con l’Open Gate, il Club internazionale del Cinema diede vita ai Premi David di Donatello, destinati alla migliore produzione cinematografica italiana e straniera: con gli stessi criteri dei Premi Oscar a Hollywood. Per forgiare le statuette, realizzate da Bulgari, si prese a modello il meraviglioso David di Firenze. L’anno dopo, al Cinema Fiamma, a poche centinaia di metri dall’Open Gate venivano assegnati i primi Premi David di Donatello con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. A ricevere la statuetta furono, tra gli altri, Gina Lollobrigida per la sua interpretazione in La donna più bella del mondo, Vittorio De Sica per Pane Amore e…E anche Walt Disney come miglior produttore straniero per Lilli e il Vagabondo. Mentre Stewart Granger ricevette una targa d’oro.

 Negli anni, oltre che a Roma, alcune edizioni si svolsero anche a Taormina e a Firenze per poi tornare nella capitale. Dal 1958 Agis e Anica diventano i promotori dei Davidi di Donatello, la cui organizzazione si stacca totalmente dalla “culla” dell’Open Gate nel 1963. Negli anni, sono aumentate le categorie dei premi assegnati, e anche i riconoscimenti speciali. Nel 2007  del 2007 il David, per analogia con tutte le altre Accademie cinematografiche in Europa e nel mondo, è diventato Accademia del Cinema Italiano con delibera del Consiglio Direttivo.

Gli attori più premiati della storia dei David di Donatello: Vittorio Gassmann, Alberto Sordi e Sofia Loren in cima alla classifica

Come dicevamo, guardare all’albo e alla storia dei David di Donatello vuol dire ripercorrere 70 anni di grande cinema italiano. Ma quali sono stati gli attori e i registi a portarsi a casa più statuette?

In cima alla classifica degli interpreti maschili più premiati dagli “Oscar del cinema italiano” ci sono due mostri sacri: Vittorio Gassmann e Alberto Sordi hanno conquistato entrambi, nel corso delle loro strepitose carriere ben 7 David di Donatello per il miglior attore protagonista. Alle loro spalle si piazza Marcello Mastroianni con cinque statuette. A “soli” quattro David si fermano, per ora, Toni Servillo, Nino Manfredi, Giancarlo Giannini ed Elio Germano.

Per le attrici è Sofia Loren a detenere il primato del numero di statuette portate a casa come miglior attrice protagonista: ben sette statuette. Subito dietro di lei si piazzano Monica Vitti e Margherita Buy, premiate cinque volte. A quota quattro David di Donatello troviamo Mariangela Melato e Valeria Bruni Tedeschi,a tre  Gina Lollobrigida e Silvana Mangano, mentre si sono fermate a due statuette Anna Magnani, Claudia Cardinale, Giuliana De Sio, Elena Sofia Ricci, Lina Sastri, Florinda Bolkan e Asia Argento.

Francesco Rosi ha ottenuto il maggior numero di statuette per la miglior regia: a lui, infatti, sono andati ben sei David. Quattro a Mario Monicelli, Giuseppe Tornatore e Marco Bellocchio; tre a Matteo Garrone ( che però stasera è in gara per un quarto David con Io Capitano), Ettore Scola, Ermanno Olmi, Federico Fellini e Paolo Sorrentino.

Quest’anno, il film che ha incassato più candidature, ben 19, è C’è ancora domani, di e con Paola Cortellesi, e vedremo quante statuette riuscirà a portare a casa la regista romana.

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