malika cacciata di casa gay

Sta commuovendo e indignando l’Italia la storia di Malika, la ragazza di Castiglion Fiorentino cacciata di casa e ripudiata dalla famiglia dopo aver fatto coming out.

Una storia durissima, sviscerata in ogni suo triste particolare dai media, Fanpage per primo.

Una storia che in realtà non è così diversa da tantissime altre che ogni giorno si consumano nell’ombra in ogni parte del paese. Lo ha raccontato bene, tra gli altri, il libro inchiesta di Simone Alliva, Caccia all’omo, che nel suo giro d’Italia dell’omofobia, si è trovato di fronte a tanta sofferenza.

Una storia, tante storie

La sofferenza di essere ripudiato da chi ti ha messo al mondo forse è una delle ferite più profonde e anche molto comune, vissute da ragazzi che vengono allo scoperto. Soprattutto se, come nel caso di Malika di Castiglion Fiorentino, prima del coming out, il rapporto con i genitori è buono.

Ha raccontato la 22enne Le Iene, di essere rimasta sconvolta della reazione dei genitori soprattutto perché “Prima loro facevano tutto, erano tutto per me e per mio fratello”. Da un giorno all’altro quel rapporto di amore e fiducia si polverizza. Basta che Malika confessi una verità che da troppo tempo tiene per sé, e che sente giusto condividere con la sua famiglia. Ma quella verità è considerata un’onta che pesa non solo sulla ragazza, ma sul ‘buon nome della famiglia’.

“Ho scritto un biglietto a mia madre prima di andare a lavorare” racconta Malika a Le Iene. “Al ritorno mi aspettavo un abbraccio,invece…” Invece Malika è stata cacciata di casa, lì per lì.

Serratura cambiata e neanche la possibilità di prendere un cambio. Da quel momento la mamma affettuosa e un po’ chioccia che aveva amato e fatto sacrifici per la figlia, quella figlia non la vuole più. Capire quale incredibile dose di rabbia è stata scatenata dalla confessione di Malika, è facile, ascoltando i messaggi vocali che la madre ha mandato, a caldo, alla figlia. Messaggi, agghiaccianti che trovano a ogni riascolto la ragazza in lacrime.

La famiglia ha anche avviato le procedure per togliere la residenza alla figlia nella loro abitazione e quelle per il disconoscimento. Malika la vogliono proprio cancellare dalle loro vite.

Malika non è sola

Ovviamente Malika non è sola. Se la famiglia le ha voltato le spalle, la fidanzata e gli amici le sono vicini. Una cugina ha lanciato una raccolta fondi su Gofoundme per ‘aiutare mia cugina a rifarsi una vita’.

La solidarietà è scattata massiccia, anche grazie a diversi personaggi dello spettacolo, come Fedez, Elodie, Alessandra Amoroso e altri, che hanno messo a disposizione la loro grande visibilità dichiarando la loro piena solidarietà a Malika.

Ma una raccolta fondi non basterà a far superare l’enorme sofferenza che la ragazza sta patendo. Una sofferenza che, nel caso di Malika è venuta a galla, ma a cui sono sottoposti senza spiegazione ancora tantissimi coraggiosi ragazzi, quando decidono di affrontare se stessi e condividere il loro vero essere con le persone a cui vogliono più bene.

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