Crisi di governo

È finita con la strettissima fiducia votata in Senato la lunga giornata della crisi di governo che ha confermato il sostegno al Conte due.


La fiducia è passata con 156 voti contro 140 contrari e 16 astenuti (tutti di Italia Viva, su 17 senatori del partito) . A soccorrere il premier nel voto decisivo per la crisi di governo sono stati i tre senatori a vita (Liliana Segre, Elena Cattaneo e Mario Monti), due senatori di Forza Italia e cinque fuoriusciti del Movimento 5 stelle. Italia Viva, il partito di Matteo Renzi è uscito dalla maggioranza. Il governo aveva già incassato la maggioranza, più larga, alla Camera. Come previsto la battaglia al Senato è stata molto più difficile e l’esecutivo ne è uscito indebolito.


Ora si aspettano le decisioni del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte per capire l’ulteriore evoluzione di questa crisi di governo che arriva in un momento delicatissimo. L’emergenza sanitaria non è ancora sotto controllo e gli sviluppi della situazione economica e sociale preoccupano sempre di più.

“Il Governo ottiene la fiducia anche al Senato. Ora l’obiettivo è rendere ancora più solida questa maggioranza. L’Italia non ha un minuto da perdere. Subito al lavoro per superare l’emergenza sanitaria e la crisi economica. Priorità a piano vaccini, Recovery Plan e dl ristori”. È stato questo il primo commento, al termine della lunga giornata di crisi di governo pubblicato su Twitter di Giuseppe Conte.


Il premier ha così focalizzato l’obiettivo di rafforzare una maggioranza che esce davvero traballante dalla giornata di ieri. Di fatto, in Senato, contando i Senatori a vita e la composizione di molte commissioni, non ci sono i numeri per governare.

Riportare i renziani in maggioranza è quindi una necessità se il Conte due vuole sopravvivere a questa crisi di governo.

Matteo Renzi in serata, a Porta a Porta si dice “assolutamente disposto a discutere”.

Oggi è previsto un vertice di maggioranza e probabilmente già nelle prossime ore Conte andrà dal Presidente Mattarella a spiegare che intende rimpastare il governo mentre da destra le opposizioni continuano chiedono le dimissioni del premier e di andare alle urne.

Rispondi