moda green

Per il post Covid-19, la moda riparte dal green. Sono tanti gli stilisti e i brand che hanno scelto di puntare sulla sostenibilità

Il Covid-19 cambia la moda che diventa sempre più green. Una tendenza che si sta facendo strada prepotentemente ormai da tempo, ma che la crisi sanitaria sta mettendo al vertice delle case di moda. Non solo: il mondo del fashion che deve affrontare il post pandemia, cambia le sue regole e gli appuntamenti fissi come le sfilate che rischiano di saltare o di essere collocate in periodi inconsueti.
Ed ecco che stilisti e brand si reinventano in molti modi diversi.

Nel futuro di Saint Laurent, pewr esempio, ci saranno nuovi ritmi dettati solo dalla propria creatività: niente sfilate alla Paris Fashion week, ma defilè che seguono un suo personale calendario. Un discorso trapelato già nelle sue ultime collezioni, con capi dallo stile sempre più senza tempo, pensati per essere vissuti, amati e anche tramandati di generazione in generazione. Ma il cambiamento è molto più profondo, e non si limita a stravolgere l’agenda di presentazione o al rifiuto di seguire ritmi endogeni dettati dal ‘circo’ della moda.


La moda post Covid-19 è sempre più green ed è questo l’approccio che vede anche Saint Laurent sempre più interessato al tema della sostenibilità: la Earth Polo, è un esempio di come questo impegno si concretizzi. Il suo tessuto innovativo è realizzato interamente con bottiglie di plastica riciclate, per ridurre l’impatto ambientale ed eliminare la plastica dagli oceani.
 D’altronde anche la regina di Vogue, Anna Wintour, si è resa conto che bisogna puntare sulla sostenibilità e sulla creatività. Meno sfilate e meno sprechi, insomma.

Moda sempre più green è anche quella di Giorgio Armani che, dopo aver eliminato le pellicce dalle sue collezioni, come del resto anche Michael Kors e Versace, ora punta a rallentare il ritmo di produzione per lavorare in maniera sempre più attenta e consapevole.


La svolta green è arrivata anche da Dior, che già nella sua recente sfilata primavera-estate 2020, ha allestito un vero e proprio bosco di 164 alberi, creati per l’iniziativa Planting for The Future. Tutti gli alberi, poi sono stati piantati nei quartieri di Parigi come simbolo della lotta contro il cambiamento climatico.

Molti altri marchi del lusso, stanno scoprendo una nuova sensibilità green con le loro ultime capsule collection. Alberta Ferretti, ad esempio, continua la sua ricerca di materiali ecosostenibili, proponendo una nuova collezione amica dell’ambiente. “Love me Everyday” parla di un amore autentico, con grafiche ed aforismi che invitano a sognare, amare e rispettare la terra. Una collezione di maglie in cachemire riciclato, pantaloni in cotone organico e anche etichette certificate per ridurre al minimo l’impatto ambientale.


Invece, Wolford, propone Aurora, una capsule di capi di lingerie realizzati con elastan unico nel suo genere, essendo totalmente biodegradabile.


 A puntare, invece, su gioielli sostenibili, è Pomellato con la nuova capsule, Denim  Lapislazzuli, realizzata in oro rosa certificato Fair mined.
 Insomma, green is the new black!

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Fashion stylist italiana, visual di ANeMA, operante da anni nel settore del concept, research e styling di contenuti foto/video per la stampa, il web e la tv. Gran parte della esperienza professionale ed artistica, maturata nella moda, è frutto di un background legato alle arti figurative e pittoriche classiche. Da diversi anni attiva nel business della moda con un vintage store con sede in Torino, città di residenza, nella quale nel tempo sono state avviate e consolidate collaborazioni con diversi fornitori ed operatori del settore moda e style.

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