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Costa Concordia, Domnica Cemortan dieci anni dopo il disastro

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Trentadue morti, decine di feriti, il naufragio della Costa Concordia avvenuto a pochi centinaia di metri dalla costa dell’isola del Giglio il 13 gennaio 2012 è una delle più terribili tragedie del mare che la storia italiana ricordi.

Quella notte il capitano Francesco Schettino scelse di fare una manovra azzardata, il cosiddetto ‘inchino’ portando un gigante del mare a poco più di 500 metri dalla scogliera dell’isola toscana. Come andò poi, purtroppo è storia nota.

La storia di un’incoscienza che si è lasciata dietro 32 cadaveri, decine di feriti e centinaia di persone che non dimenticheranno mai quella notte scellerata.

Francesco Schettino, dieci anni dopo il naufragio della Costa Concordia

Per quel naufragio il comandante della nave, Francesco Schettino, sta scontando nel carcere di Rebibbia una pena di 16 anni, e a breve, a quanto si apprende da La Stampa, potrà chiedere i benefici per buona condotta.

‘Capitan codardo’, ‘capitan coniglio’ come fu subito pubblicamente ribattezzato a seguito della pubblicazione della conversazione con il capitano della Guardia Costiera De Falco (poi entrato in politica con il Movimento 5 stelle), che gli intimava di tornare a bordo per dirigere i soccorsi, poco dopo che la sua nave era finita sugli scogli, ha sempre detto di essere stato preso come ‘capro espiatorio’ e di stare pagando per tutti. Intendendo così alludere a qualche responsabilità superiore.

Quel che è certo è che, la notte della Costa Concordia, è stata per mesi passata ai raggi X non solo dagli inquirenti, ma anche dai media, impegnati nell’impresa di raccontare come un naufragio così tragico e anche così incredibile fosse stato possibile.

Subito, al centro delle cronache, a fianco del protagonista assoluto, il capitano Schettino, l’attenzione mediatica si è concentrata sulla figura della donna che in quel momento era con lui sulla plancia.

Domnica Cemortan, cosa fa oggi

Giovane, poco più che ventenne,  ballerina/hostess, moldava, Domnica Cemortan è diventata subito la ‘dark lady’, ma anche la nota di gossip nella immane tragedia della Costa Concordia.

Chi era la bella moldava? Cosa ci faceva sulla plancia con il capitano?

Nel giro di un paio di settimane escono le foto di una cena a due tra il Scettino e Domnica risalente, secondo le didascalie, a un mese prima del disastro. Nel frattempo il capitano è sotto inchiesta e la moglie lo difende, sempre a mezzo stampa, a spada tratta.

Domnica Cemortan diventa un personaggio chiave della narrazione più ‘sensazionalistica’ del disastro, anche in qualità di ‘amante’ di Schettino. Ma che fine ha fatto oggi la moldava?

Soprattutto negli anni successivi e nel periodo del processo non si può dire che Domnica si sia eclissata, anzi. E’ intervenuta più volte a dire la sua su quella notte di morte e, alla fine, ha chiesto anche un risarcimento danni di 200 mila euro per danni psichici relativi sia al trauma del naufragio sia all’ ‘aggressione mediatica’ del periodo successivo alla notte del 13 gennaio 2012.

Oggi che ha 34 anni, la donna è tornata nel suo paese ma non è scomparsa dal radar dei media, anzi.

E’ diventata madre di un bambino ed è scesa in politica. Si è ritagliata un ruolo da attivista, impegnata su tematiche sociali come la violenza di genere ed è spesso protagonista, da opinionista, di talk show e salotti televisivi. Una rivista di gossip l’ha recentemente eletta la donna più sexy del suo paese.

E’ tornata lei stessa più volte a parlare, via social, della notte del disastro della Costa Concordia, anche rivolgendosi direttamente al capitano Schettino, come in occasione del nono anniversario del naufragio, quando ha voluto dedicare all’argomento un diretta Facebook per raccontare, di nuovo, ai suoi follower il proprio punto di vista. Sempre su questo argomento, ovviamente, qualche tempo fa si è fatta rivedere anche con un’ospitata alla televisione italiana.

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