Home Benessere CORPO ED EMOZIONI: IMPARIAMO A SINCRONIZZARCI

CORPO ED EMOZIONI: IMPARIAMO A SINCRONIZZARCI

760
0
emozioni
foto Ezio Vitale / Italfoto
C’è un filo che lega corpo ed emozioni. Il corpo ci dice molto sulla nostra salute emotiva, impariamo ad ascoltarlo.

Quali sono le tue emozioni represse? Rabbia, risentimento, indifferenza, odio, paura, noia, aggressività. Queste sono le emozioni più comuni, tutti le abbiamo sperimentato anche più di una volta, e tutti noi cerchiamo di nasconderle al mondo che ci circonda, lasciandole spesso ribollire segretamente dentro di noi, lasciandole imbottigliate, a volte negandole.

Poi, nella vita quotidiana, il nostro universo emotivo viene coperto dal fare ciò che ci fa andare avanti giorno dopo giorno, ma intanto, dentro di noi, tutto ribolle.

Ci sembra strano quando avvertiamo qualche dolore o qualsiasi forma di insofferenza fisica, ci chiediamo come mai, vediamo tutte le sofferenze del nostro corpo come disconnesse dal resto, ma non è così.

Per stare bene dobbiamo imparare a sintonizzarci con il nostro corpo, dobbiamo metterci in ascolto per capire come e quando le emozioni si manifestano fisicamente e in che modo ci condizionano a livello mentale.

Ascoltare il proprio corpo è importante; quando lo consiglio ai miei pazienti vedo che rimangono sempre un po’ stupiti. Lo considerano un suggerimento banale o vago. Eppure, avere rispetto e cura di sé, ha molto a che fare con il proprio corpo, ignorare i segnali che il corpo ci manda equivale a trascurarci.

Spesso siamo anche in grado di ascoltare i messaggi del corpo, partiamo da uno dei segnali tipici: la stanchezza o astenia, che ci invita a fermarci a riposarci, a non prendere ulteriori carichi, a non esaudire almeno per un momento, le richieste di chi ci è vicino.

Quanti di noi vivono camminando sopra alla propria stanchezza? Non dando ascolto a questo segnale?

Io conosco tante persone che “vivono stanche”. Alla fine si vive stanchi perché la stanchezza, come ogni emozione non ascoltata, si radica nel nostro corpo diventando un po’ parte di esso.

Ma per quale motivo censuriamo i sintomi fisici, le emozioni e i pensieri che ci inducono a concentrarci su di noi? Quali sono i messaggi che ci ordinano di ignorarli che ci impediscono di agire come vorremmo?

Molto spesso si tratta di regole personali che affondano le loro radici nella nostra educazione, un esempio classico è: devi essere sempre ben educato, non devi contraddire gli altri, non creare problemi, disaccordi.

Dietro ognuna di queste presunte regole si nasconde una o più paure che hanno, come tema comune, il poter non essere amati o accettati dagli altri. In realtà queste paure sono totalmente infondate, ma ci condizionano fortemente da piccoli, e anche da adulti.

Abituarsi ad ascoltare il proprio corpo, a capire quello che cerca di dirci e a dare seguito alle richieste che ci fa significa imparare a stare meglio, significa entrare in contatto con “la nostra verità”. Per fare questo dobbiamo accettare di guardare in faccia le nostre paure.

Dottoressa Francesca Bressan Psicologa Psicoterapeuta. Contatti: francesca.bressan@psicologiaparioli.it; www.psiclogiaparioli.it

Rispondi